Via al piano europeo per l’acciaio

Negli ultimi cinque anni l’industria siderurgica europea ha perso 65 mila posti di lavoro a causa della crisi economica: l’Ue deve portare avanti una strategia che garantisca il rilancio del settore, rendendolo «competitivo e sostenibile». Questo è quanto secondo l’agenzia Ansa ha chiesto la commissione per l’Industria del Parlamento europeo, che il 16 dicembre a Bruxelles ha dato il via libera a un piano d’azione per l’industria siderurgica proposto dalla Commissione Ue già lo scorso giugno.Gli eurodeputati hanno invitato l’esecutivo comunitario a «lottare contro la concorrenza sleale dei paesi terzi con misure appropriate» e a «combattere contro le pratiche protezionistiche».
Il piano d’azione rappresenta «uno strumento importante a tutela di un settore strategico dell’Italia e dell’Europa, che subisce da tempo una concorrenza spregiudicata da parte delle nuove potenze economiche», hanno commentato la presidente della commissione Industria, Amalia Sartori, e la vicepresidente dell’Europarlamento, Roberta Angelilli.
Il testo approvato chiede d’introdurre un marchio di qualità a tutela delle produzioni europee, di garantire un’effettiva parità di condizioni con i paesi terzi, di promuovere politiche per il recupero degli scarti della produzione dell’acciaio e di favorire la riqualificazione dei lavoratori. «Importante è che il piano sia uno strumento valido per il rilancio del settore siderurgico anche in Italia e in particolare per gli stabilimenti che vantano produzioni di eccellenza come quello di Terni», hanno aggiunto Sartori e Angelilli. Il voto della plenaria di Strasburgo sul piano d’azione è previsto per il prossimo febbraio.
Secondo quanto riportato dal portale specializzato Siderweb il presidente di Federacciai Antonio Gozzi ha così commentato la notizia sulle variazioni, pur non sostanziali né ingenti rispetto al passato recente, apportate al piano: «Sono significative le aspettative che da oggi il lavoro intrapreso dall’High Level Group possa dare risposte sempre più concrete all’Action Plan europeo dell’acciaio».

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