Verso l’assise delle macchine utensili

Sulle pagine del suo sito ufficiale Ascomut, l’Associazione italiana macchine, tecnologie  e utensili che raggruppa i distributori del settore, ha rilanciato agli associati l’invito a prendere parte il prossimo martedì 26 novembre a Milano all’Assise della macchina utensile in Italia, il cui titolo è Vivere il futuro.  L’evento, il cui programma è scaricabile qui, è organizzato da Ucimu: Sistemi per produrre e destinato a essere aperto dall’intervento del presidente associativo Luigi Galdabini. Nel corso di un’intera giornata, fra le 10 del mattino e le 18.30, saranno sviscerati tuttavia temi chiave per il segmento oltre che per l’industria italiana in generale, fra tecnologia, economia (con l’intervento del vicepresidente Ucimu Riccardo Rosa) e innovazione. «Come è ben noto», è il commento di Ascomut, «la situazione economico-sociale e di mercato rimane difficile, con particolare riferimento al mercato interno. Il 2013 si è aperto con un dato ancora sostanzialmente negativo e le previsioni per l’anno in corso non offrono spunti di particolare ottimismo. Le attese, a questo punto, si concentrano sul 2014, con l’auspicio che qualche segnale di inversione di tendenza possa iniziare a percepirsi già con la Emo di Hannover».
L’associazione ha proseguito: «Il peculiare contesto di mercato rende particolarmente importante creare occasioni di riflessione e di confronto, finalizzate alla elaborazione di linee strategiche ed operative condivise da tutti i protagonisti del mercato della meccanica e dei sistemi di produzione in Italia».
L’assise è dedicata in modo particolare a costruttori, agenti, importatori, distributori e rappresentanti delle imprese internazionali presenti in Italia e si articolerà in tre gruppi di lavoro paralleli che consentiranno agli operatori italiani della macchina utensile di confrontarsi su principali trend e strategie di presidio del mercato e di esprimersi su esigenze, istanze e suggerimenti da indirizzare alle autorità di governo.
I risultati emersi dai tavoli di lavoro saranno riassunti in un manifesto di proposte concrete e condivise, che verrà illustrato ai rappresentanti delle istituzioni invitate a partecipare.

 

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