Trasmissioni meccaniche nel rispetto dell’ambiente

Una piccola azienda Toscana, con fonderia e officina meccanica, dispone di una gamma di oltre 2000 prodotti, esportati in tutto il mondo: è FMV, che abbiamo incontrato al MECSPE di Parma.

Nata negli anni Sessanta come fonderia, FMV – Fonderia Metalli Valiani ha in seguito abbinato all’attività di fusione un reparto di officina meccanica. È stata la prima azienda in Europa a certificarsi per le pulegge in alluminio, fin da subito il core business dell’azienda, per la quale è nota. L’avvento della crisi del 2008 è stato vissuto come un’opportunità e FMV ha iniziato a prendere in considerazione le richieste dei clienti di fusioni in alluminio, che oggi vengono fornite finite di lavorazioni meccaniche. L’azienda si fa carico di tutto il processo, dalla fase di progettazione per la realizzazione dello stampo fino alle lavorazioni meccaniche richieste, come ad esempio fori, filettature e linguette per fornire un prodotto finito pronto per il montaggio. A testimonianza della grande attenzione alla qualità della produzione, il settore fonderia dispone di un’isola robotizzata di fusione affiancato da conchigliatrici e forni fusori. Il settore officina opera invece attraverso brocciatrici, trapani a colonna, torni a controllo numerico, centri di lavoro a controllo numerico e sala metrologica. Tutto il processo viene gestito nelle varie fasi attraverso un sistema a barcode che ne permette la pianificazione, il monitoraggio e la valutazione in ottica di miglioramento continuo.

Puleggia 3 gole sezione SPB, costruzione a 6 razze equidistanti con diametro primitivo 395 mm

Innovazione nel rispetto dell’ambiente

Alla recente edizione del MECSPE abbiamo incontrato Costanza Conti, rappresentante della Direzione, con la quale abbiamo approfondito alcuni aspetti dell’attività dell’azienda: «Abbiamo iniziato a fare fusioni molto più pesanti e non solo di forma circolare, con pesi e spessori decisamente maggiori. Stiamo inserendo nella nostra gamma nuovi prodotti, spesso su richiesta dei clienti, e stiamo parlando di più di 2000 articoli a catalogo. Nonostante le piccole dimensioni, l’azienda ha una produzione molto automatizzata, con un software che gestisce il singolo prodotto dall’inizio, in fonderia, fino all’officina meccanica». Conti ha parlato della direzione che l’azienda vuole seguire con sempre maggiore attenzione, quella delle fusioni per energie rinnovabili. E non a caso: l’azienda è certificata per il sistema qualità ed è impegnata fortemente nel rispetto dell’ambiente, secondo il proprio motto che è “produrre in maniera sostenibile”.

«La certificazione ambientale – ci ha spiegato la rappresentante della Direzione – è una precisa scelta dell’azienda. Si tratta di una scelta volontaria, che riguarda tutto il processo produttivo. Lavoriamo in un’area geografica famosa in tutto il mondo, quella del Chianti, e riteniamo fondamentale preservarla e lasciarla intatta ai nostri figli e nipoti. Questo riguarda anche i materiali che utilizziamo: quando acquistiamo l’alluminio vogliamo che abbia un certificato di non radioattività. Per noi è molto importante, dato che la radioattività non si disperde ma si trasforma: se compro un pane di alluminio radioattivo e ci faccio decine di pulegge, la radioattività rimane, creando danni soprattutto alle persone che ci lavorano a contatto. L’alluminio non radioattivo costa molto più di quello radioattivo, che spesso viene smantellato dalle centrali nucleari e immesso sul mercato. L’alluminio è recuperabile, il materiale può essere nuovamente fuso, dato che non perde le sue proprietà».

Una sfida che è anche “geografica”
Abbiamo chiesto alla Dott.ssa Conti come l’azienda riesca a competere con grandi multinazionali, trovandosi per di più lontana dai distretti industriali più importanti per i propri prodotti. La risposta è stata molto interessante: «Con la nostra flessibilità, con molta dedizione e passione, la massima ottimizzazione delle risorse e con una struttura familiare molto unita presente in azienda. Abbiamo investito molto in tecnologia, in automazione e abbiamo personale molto qualificato, a partire dagli ingegneri fino alle persone che sono in produzione. Facciamo circa 30 ore di formazione all’anno a persona, in modo che tutti possano essere in grado di utilizzare i macchinari sempre nuovi che acquistiamo e affrontare le nuove sfide».

Dalla Toscana a tutto il mondo

L’azienda ha sede a Poggibonsi, in provincia di Siena, una zona dove in passato sono nate molte aziende costruttrici di macchine edili, in particolare betoniere. È il settore nel quale FMV è tradizionalmente più forte, fornendo i propri prodotti ad aziende che esportano in tutto il mondo. Altri settori importanti, per fare qualche esempio, sono i costruttori di macchine agricole, macchine per l’alimentare, ponteggi per garagisti, macchine per il fitness. Recentemente l’azienda senese ha iniziato la produzione per aziende multinazionali che producono compressori. Una gamma di prodotti molto vasta, destinata a moltissimi settori che, direttamente o indirettamente, va all’estero. Capacità, creatività, competenza, fanno sì che ad oggi la FMV sia fornitrice della maggior parte delle aziende costruttrici di macchinari edili ed agricole, di motori elettrici e pompe, e molti altri macchinari meccanici sul territorio nazionale e non solo: i suoi prodotti hanno un ottimo mercato in Europa e non solo, di recente hanno conquistato anche il mercato del Sud Africa.

 

 

Condividi quest’articolo
Invia il tuo commento

Per favore inserisci il tuo nome

Inserisci il tuo nome

Per favore inserisci un indirizzo e-mail valido

Inserisci un indirizzo e-mail

Per favore inserisci il tuo messaggio

Fonderia © 2017 Tutti i diritti riservati