Tracciabilità dei materiali: online la relazione di ITMETAL

Sono sin d’ora disponibili sul sito ufficiale di ITMETAL, la community sull’innovazione dei processi gestionali nelle filiere del metallo, promossa dal Centro di competenza sui Processi gestionali del CSMT Gestione Scarl di Brescia e dal centro di ricerca su Supply Chain & Service Management (SCSM) dell’Università degli Studi di Brescia, gli atti della conferenza Tracciabilità dei materiali nel settore dei metalli – Una risorsa o solo un costo? che si è svolta la scorsa settimana a Brescia.
Nel corso della conferenza, è stato presentato il report di ricerca 2013 di ITMETAL, curato dai ricercatori bresciani Andrea Pasotti e Stefano Bonetti e scaricabile previa registrazione del tutto gratuita al sito web della stessa community.

La ricerca ha preso spunto dalla considerazione che il settore dei metalli è tra quelli che movimentano la maggior quantità in peso di materiali e che, nonostante la possibilità di rintracciare in maniera tempestiva lotti di materiali abbia ricadute positive in termini di miglioramento del livello di servizio al cliente e di maggiore controllo dei processi aziendali, numerose aziende sono tuttora restie ad adottare sistemi di tracciabilità tecnologicamente aggiornati.
Nel report, viene fornita un’introduzione teorica ai concetti base dei processi di tracciabilità e rintracciabilità, evidenziando vantaggi e rischi legati all’implementazione dei sistemi a supporto della tracciabilità dei materiali. Dopo aver illustrato le principali motivazioni dell’indagine empirica condotta ed aver fornito un breve inquadramento delle aziende che hanno partecipato all’indagine, vengono presentati nel dettaglio i principali risultati numerici della ricerca, che costituiscono un benchmark per le altre aziende operanti nel settore dei metalli italiano.
In particolare, sono analizzati i volumi di materiali, conformi e non, in transito nelle filiere dei metalli, nonché i flussi di informazioni coinvolti. In seguito viene presentato il giudizio delle aziende intervistate su quale sia il livello di efficienza che esse percepiscono rispetto a processi di tracciabilità e rintracciabilità ideali.
È, inoltre, analizzata l’adeguatezza dei sistemi di tracciabilità implementati dalle aziende, prendendo in considerazione il livello di copertura informativa, intesa come la capacità del sistema di tenere traccia delle informazioni identificative del materiale essenziali; e il grado di informatizzazione aziendale, ovvero la misura di quanto le aree aziendali coinvolte nella produzione e nella distribuzione dei materiali siano supportate da adeguati applicativi software.L’adeguatezza dei sistemi di tracciabilità, successivamente, è confrontata con il livello di inefficienza dichiarato dalle aziende intervistate.
Il report di ricerca si conclude con la discussione delle principali criticità dei processi di tracciabilità attualmente implementati dalle aziende del campione e l’individuazione di possibili direttrici di miglioramento. Una di queste soluzioni è l’integrazione verticale dei sistemi di tracciabilità tra le aziende operanti in una medesima filiera produttiva, volta ad aumentare la collaborazione tra le imprese ed il livello di standardizzazione dei sistemi di codifica e dei certificati di conformità adottati. Oltre al giudizio delle aziende del campione di indagine sull’importanza di avere un sistema di tracciabilità integrato con i propri clienti e fornitori, vengono infine illustrati due casi di successo in questo ambito.

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