Stampa 3D: nel 2020 varrà 8,6 miliardi di dollari

(da: powerretail.com.au)

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Secondo una recente indagine condotta e pubblicata dalla specialista statunitense delle ricerche di mercato Allied Market Research, con sede a Portland nell’Oregon e attività che spaziano dall’industria farmaceutica all’informatica e dai beni di consumo alla motoristica e alla manifattura, il volume d’affari relativo al 3D Printing, la stampa tridimensionale, dovrebbe crescere a un tasso annuo ponderato del 20,6% per totalizzare 8,6 miliardi di dollari di valore entro il 2020.
Una maggiore accuratezza, un uso efficace e intelligente di una più vasta varietà di materiali, la possibilità di realizzare prodotti realmente personalizzati sono fra i fattori trainanti per questo business identificati da Allied Market Research. Altri driver dell’industria, secondo gli analisti, coincidono poi con la possibilità, garantita da questa tecnologia, di utilizzare simultaneamente una molteplicità di materie prime diverse e di arrivare al prodotto finito con processi di gran lunga più brevi rispetto a quelli tradizionali, gestendo in modo più efficiente quella complessità che rappresenta una delle sfide prioritarie dell’industria contemporanea.
Sino a questo momento a ostacolare il boom di questa tecnologia è stato anche il costo elevato degli applicativi e dell’hardware necessari, ma le economie di scala rese possibili dagli sforzi innovativi di molti vendor, secondo quanto riportato dagli osservatori, stanno contribuendo a ridimensionare, se non a eliminare, questo ostacolo, permettendo appunto di prevedere per la stampa tridimensionale gli interessanti sviluppi di cui sopra.
Ripresa anche da altri organi della stampa specializzata, la ricerca nordamericana ha segnalato come la stereo-litografia abbia incamerato lo scorso anno la fetta più importante del fatturato generato dal 3D printing, con un 33% del mercato totale, seguita fra gli altri dalla fusione con fasci elettronici che tuttavia dovrebbe risultare la protagonista, di qui al 2020, degli exploit più significativi, con un tasso di crescita annuo ponderato vicino al 27%. La produzione di oggetti laminati e la sinterizzazione laser selettiva sono indicati come ulteriori segmenti di assoluto spicco.
Quanto ai materiali, il report ha assegnato un ruolo di preminenza ai polimeri, ai metalli e alle ceramiche, con i primi capaci di dare vita lo scorso anno a un business da 193,3 milioni di dollari. Metalli e leghe, invece, dovrebbero crescere a tassi annui del 40,5% nel periodo esaminato.
Sono numerosi i comparti dell’industria che potrebero giovarsi della rivoluzione tridimensionale e fra questi Allied Market Research ha annoverato l’automobile, la difesa, la sanità, l’aerospazio, considerando gli ultimi due come i probabili testimoni di una significativa penetrazione della stampa 3D, insieme alla produzione di beni di consumo e alla difesa, cui è stato attribuito un potenziale di crescita da 17,2 punti percentuali all’anno sino alla fine del decennio.
Dal punto di vista della distribuzione geografica degli incassi il Nord America ne ha incamerato il 43,9% lo scorso anno, precedendo l’Europa di un’incollatura, ma nei prossimi anni la macroregione Asia-Pacific dovrebbe crescere del 51,9% ogni anno surclassando le altre.

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