Sotrem-Rio Tinto, grandi manovre sull’alluminio canadese

(da: sotrem-maltech.com)

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Secondo quanto è stato riportato dall’agenzia di stampa internazionale Reuters e ripreso poi da una varietà di organi di informazione la società canadese Sotrem Maltech è in trattativa con Rio Tinto Alcan per rilevarne gli impianti di Shawinigan, nello Stato canadese del Quebec, fortemente specializzati nelle fusioni di alluminio.
Già partner di Rio Tinto Alcan, Sotrem riuscirebbe con questa operazione a salvare il polo di Shawinigan da una chiusura che le fonti avevano preventivato per la fine di quest’anno. Al termine dello scorso 2013 era già andata invece in scena la sospensione delle attività di un locale smelter sempre appartenente alla galassia di Rio Tinto ma escluso dai dialoghi attualmente in corso.
Dialoghi che sarebbero a buon punto sia secondo Rio Tinto, che avrebbe confermato per il tramite di un portavoce le voci relative alla possibile vendita; sia dalla controparte canadese, attraverso l’incaricato del fondo deputato alla gestione dell’operazione (Pluri-Capital, sede a Jonquiere in Quebec) Yvon D’Anjou, sino al 2008 in forze come responsabile in capo dello sviluppo del business presso la stessa Alcan.
Sotrem è una società specializzata nella fusione delle leghe di alluminio e nel Deox, un tipo di alluminio utilizzato in particolare per la rimozione dell’ossigeno nella produzione di acciai.
Destinato, stando allo stesso D’Anjou, a concludersi entro l’anno, il piano potrebbe portare Sotrem a produrre fra le 35 e le 40 mila tonnellate di billette d’estrusione ogni anno, indirizzate a realizzazioni di nicchia, in prevalenza, quali i cilindri a gas.
L’intenzione è tuttavia quella di potenziare ulteriormente la capacità dell’impianto di Shawinigan per condurla verso quota 60 mila tonnellate qualora le condizioni del mercato dovessero rivelarsi favorevoli.
I dettagli dell’iniziativa non sono stati ancora chiariti sotto l’aspetto economico ed è solamente trapelata sinora l’intenzione della nuova proprietà di investire svariati milioni di dollari. Cattive, sino a questo momento, le notizie per la forza lavoro, dato il possibile taglio di 10 su 60 incarichi.
Negli stabilimenti di Alcan, Rio Tinto aveva investito 38 milioni di dollari statunitensi al momento dell’acquisizione avvenuta nel 2007.

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