Sbavatura, spianatura e foratura in combinata

Il know-how maturato da Maus consente all’azienda di estendere l’offerta di sbavatura a processi automatici robotizzati per pesi del singolo pezzo fino a 10.000 kg.

Riuscire a soddisfare una produzione caratterizzata da bassi lotti, pezzi complessi con lavorazioni meccaniche complementari alla sbavatura non è cosa semplice. Competenze tecniche e riconosciuta esperienza consentono di rispondere con soluzioni tecnologiche affidabili e performanti, in grado di incontrare le richieste di un mercato sempre esigente e competitivo.Specializzata in soluzioni di sbavatura automatica e di tornitura verticale, Maus offre agli addetti ai lavori un’ampia gamma di prodotti in grado di coprire richieste di processo per applicazioni su pezzi in ghisa e acciaio nei più svariati settori, tra i quali, oltre a quello legato alle fonderie, sono compresi anche l’automotive, il comparto agricolo, quello delle costruzioni, l’energetico e il trasporto su rotaia. Competenze tecniche e applicative che si esplicano in evolute, efficienti e innovative macchine e soluzioni flessibili per la sbavatura automatica per pezzi da 1 a 10 mila chilogrammi, per le lavorazioni meccaniche in fonderia per diametri da 200 a 800 millimetri, con torni verticali e linee di tornitura flessibili.

«Soluzioni», ha precisato Sandra Selwan, Strategic marketing & key account di Maus, «che sono state pensate, progettate e sviluppate per svolgere le operazioni in modo rapido ed efficiente, assicurando la più elevata flessibilità possibile. Come nel caso di una recente applicazione, unica nel suo genere, che combina all’interno della stessa macchina a Cnc sia le operazioni di sbavatura, sia le operazioni di spianatura e di foratura».

Automatizzare bassi lotti di pezzi complessi

Stiamo parlando di un progetto sviluppato per una jobbing foundry, fonderia su commessa, specializzata in fusioni di ghisa grigia e sferoidale per il settore agricolo, la cui produzione è caratterizzata da bassi lotti e da pezzi complessi con lavorazioni meccaniche complementari alla sbavatura.

«Il pezzo in questione da lavorare», ha aggiunto Selwan, «il supporto contrappeso di un trattore. Un pezzo che oltre alla sbavatura che in precedenza veniva fatta manualmente, necessitava di un’operazione di spianatura e poi di foratura per essere consegnato finito al cliente finale».

Maus, dalla sua sede principale di Campodarsego (Padova), per rispondere in modo efficace alle specifiche esigenze del cliente, ha messo insieme le varie esperienze maturate in oltre 25 anni di attività nel settore, sia nella sbavatura sia nella lavorazione meccanica, sviluppando un centro di sbavatura modello Sam 1200 G/Combi, integrando agli utensili di sbavatura anche utensili di spianatura e di foratura su elettromandrini dedicati.

La macchina risulta così equipaggiata da sei utensili diamantati ed è in grado di lavorare pezzi con peso fino a 400 chilogrammi inclusa l’attrezzatura di presa pezzo, con uno swing massimo di 1.200 millimetri.

«Il vantaggio di utilizzare utensili diamantati», ha sottolineato ancora la stessa Selwan, «permette di mantenere costante il profilo dell’utensile e quindi di assicurare una qualità di sbavatura continua nel tempo, garantendo una vita utensile più lunga e contestualmente riducendo in questo modo il costo pezzo».

Il centro di sbavatura Sam 1200G/Combi dispone di quattro assi a controllo Cnc con guide a ricircolo di sfere che garantiscono elevata rigidità al sistema. La potenza totale installata pari a 150 chilowatt permette grandi asportazioni di materiale per singola passata, riducendo dunque i tempi complessi di sbavatura. Ma è anche la flessibilità a rappresentare un punto di forza e un ulteriore requisito fondamentale per chi si trova a dover gestire molti codici diversi di prodotto in bassi volumi. Peculiarità, questa, garantita anche dalla presenza di un numero elevato di utensili disponibili.

«Non solo. A sancire l’elevata flessibilità operativa del centro di sbavatura», ha puntualizzato Sandra Selwan, «contribuiscono anche il cambio pallet a due posizioni che permette di caricare e scaricare in tempo mascherato, il laser misura pezzo e l’attrezzatura di presa pezzo di semplice costruzione e di rapida sostituzione, senza dimenticare la programmazione fuori macchina».

La possibilità della finitura completa del pezzo su un singolo piazzamento consente al cliente di abbattere drasticamente tempi e costi di produzione (lavorazione e logistica) sostenuti fino a questo momento con il processo attuale. Il tempo ciclo ottenuto per questo pezzo è di 4 minuti contro i 7,5 minuti in manuale, senza considerare il tempo di handling interno ed esterno.

Il valore aggiunto del pezzo finito

L’offerta di Maus, grazie alla profonda esperienza nonché alla specializzazione maturate dall’azienda nel settore della sbavatura automatica, si esplica in un ventaglio di opportunità produttive che comprendono quindi centri flessibili di sbavatura ma anche isole robotizzate, celle di sbavatura per il settore automobilistico, macchine combinate (come quella precedentemente descritta), isole integrate oltre, ovviamente, a impianti chiavi in mano.

«È infatti in costante crescita», ha sottolineato Selwan, «l’esigenza da parte delle fonderie di aggiungere valore ai loro pezzi: ciò significa sbavare, ma anche lavorare il pezzo per fornirlo finito, tutto in fonderia. Tutto ciò costantemente in linea coi requisiti sempre più radicati degli utilizzatori finali di produrre pezzi con costi unitari estremamente competitivi. In questa direzione tutte le nostre proposte tecnologiche si pongono l’obiettivo di poter soddisfare requisiti di elevata flessibilità, versatilità operativa e, al tempo stesso, grande produttività, flessibilità e costante qualità di finitura ottenibili per le più svariate dimensioni e pesi di pezzi da sbavare, e per le diverse tipologie di lavorazione».

A questo proposito, per esempio, alcuni particolari di fonderia richiedono una molteplicità di operazioni, che vanno dal taglio delle materozze sino poi alla sbavatura esterna e interna. Una varietà di funzioni che richiede alla macchina una molteplicità di peculiarità e specificità tecniche che vanno dalla grande rigidità alle elevate potenze, sino alla versatilità di posizioni assunte dall’utensile. Requisiti, questi, che sono alla base dell’efficace integrazione delle funzionalità della serie Sam con quelle della serie Robogrind, nella gamma denominata Sam Hybrid Ciò permette di eseguire contemporaneamente più lavorazioni, riducendo così i tempi ciclo e, di conseguenza, anche il costo del processo di sbavatura automatica.

Massima integrazione operativa

Più nel dettaglio, le macchine appartenenti alla serie Sam sono particolarmente adatte alla produzione di lotti di piccole e medie dimensioni per pezzi dal peso unitario che va da 1 fino a 800 chilogrammi. La notevole flessibilità della linea permette: la sbavatura completa del pezzo in macchina, la facilità e rapidità di riattrezzaggio in tempo mascherato, la facilità di programmazione effettuata off-line. Quest’ultima prerogativa consente di predisporre la macchina per la lavorazione di un nuovo pezzo, senza dover per questo interrompere la produzione in atto.

Tali macchine si caratterizzano per l’elevata rigidità e per la capacità di asportazione con potenze al mandrino da 3 a 150 chilowatt. Sono inoltre in grado di rimuovere i canali di colata e di effettuare il taglio delle materozze in modo totalmente automatico per pezzi fino a 800 chilogrammi di peso, riducendo in modo significativo il costo dell’operazione.

Con la linea Robogrind, l’azienda padovana ha invece trasferito tutta la sua esperienza nel comparto della sbavatura automatica applicandola ai robot di manipolazione nella duplice configurazione operativa: robot che manipola il pezzo, oppure l’utensile.

«Uno know-how», ha aggiunto in conclusione Sandra Selwan, «che ha permesso di estendere l’offerta di sbavatura ai processi automatici robotizzati per pesi del singolo pezzo, come già ribadito, fino a 10 mila chilogrammi».

La soluzione robotizzata si dimostra particolarmente adeguata nella sbavatura di pezzi di grandi dimensioni e pesi, laddove è preferibile manipolare e orientare l’utensile anziché il pezzo. Ciò è consentito dalla disponibilità di robot con campi di lavoro estesi e capacità di carico per le attrezzature e gli utensili fino a 1.500 chilogrammi.

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