PTC: il fatturato cresce grazie allo Internet of things

heppelmannLa multinazionale statunitense del software, delle soluzioni e dei servizi per l’industria PTC, specializzata nelle strategie di Product lifecycle management, la gestione del ciclo di vita completo dei prodotti (PLM) ha annunciato i risultati del quarto trimestre conclusosi il 30 settembre 2014, e dell’anno fiscale 2014, che si è chiuso con un fatturato di 1,36 miliardi di dollari, registrando una crescita del 5% su base monetaria costante.
Per il trimestre di riferimento, i ricavi non rettificati in base ai principi GAAP derivanti dalle licenze, pari a 113 milioni di dollari, sono aumentati del 7% anno su anno, su base valutaria costante. Da un punto di vista geografico, e sempre su base valutaria costante, le vendite di licenze (sempre su base non GAAP) sono cresciute del 28% in Europa, del 14% nelle Americhe e del 7% in Giappone, mentre nell’area del Pacific Rim il produttore ha dovuto registrare un calo del 29%.
Nel quarto trimestre, ricavi importanti sono stati conseguiti grazie a rapporti commerciali con organizzazioni di primo piano come Applied Materials, Chico’s FAS, Inc., China North Engine Research Institute, Dell Computer, Doosan, Embraer, Hanesbrands, Iseki & Co., Liebherr, Lockheed Martin, Man Truck & Bus, Raytheon, SMS Siemag e Solar Turbines.
Nel periodo, il margine operativo non GAAP è stato del 26,2% e il flusso di cassa operativo di 51 milioni di dollari. Sull’intero anno fiscale, invece, il flusso di cassa operativo è cresciuto del 36%, toccando quota 305 milioni di dollari.
James Heppelmann, Presidente e CEO di PTC, ha dichiarato che quello conclusosi il 30 settembre 2014, è stato per l’azienda «un anno fiscale importante», durante il quale, da un punto di vista strategico, sono stati fatti investimenti rilevanti nel settore del cosiddetto Internet of Things (IoT), l’Internet delle cose che prelude a una realtà di manufatti costantemente interconnessi fra loro.

«Ottime prospettive anche per l’anno fiscale 2015»

«Questa scelta», ha aggiunto Heppelmann, «ha proiettato PTC verso una posizione di assoluto spicco nel fiorente mercato dei prodotti intelligenti e connessi. Combinata all’offerta del nostro core business (PLM, ALM e SLM) essa ci spalanca interessantissime opportunità commerciali e di crescita per l’anno fiscale 2015 e oltre».
Heppelmann ha poi aggiunto: «L’utile non GAAP e l’utile per azione di PTC hanno superato la fascia alta del nostro range di riferimento, trainati da solide performance in molteplici settori di business e aree geografiche».
Per il secondo trimestre consecutivo, dunque, PTC ha segnato una crescita robusta nei segmenti cruciali del CAD e del PLM esteso (EPLM), spingendo il presidente e Chief executive officer a commentare, ancora: «Rispetto a un quarto trimestre 2013 meno brillante, i ricavi da licenze EPLM hanno guadagnato l’11%, trainati dalla crescita del nostro business ALM. I ricavi da licenze CAD sono progrediti del 9%, sostenuti da forti aumenti delle vendite di moduli Creo®, eLearning e da un acquisto multi-milionario di licenze di uno dei nostri prodotti strategici. I ricavi dalla vendita di licenze nei settori SLM e IoT hanno perso il 12% su base valutaria costante, con la crescita dell’IoT più che compensata al ribasso dal forte calo dell’attività SLM rispetto a un quarto trimestre 2013 molto positivo. In prospettiva per l’anno fiscale 2015, considerato il nostro canale commerciale e l’imminente introduzione di applicazioni SLM connesse, rimaniamo ottimisti e prevediamo di tornare presto a una crescita a due cifre».
Sull’IoT, Heppelmann si è detto convinto che il ruolo da top player di PTC nelle piattaforme di applicazione, unita al potenziale di penetrazione di queste soluzioni nell’attuale clientela PTC, possa consentire all’azienda di raggiungere, da qui all’anno fiscale 2018, una crescita a due cifre duratura e sostenibile.
«Considerato l’orizzonte dell’anno fiscale 2018, riteniamo di poter espandere ulteriormente il margine operativo non GAAP dal 28% al 30% entro l’anno fiscale 2017 e, per tutto l’anno fiscale 2018, di ridurre il numero di azioni in circolazione tramite un’adeguata strategia di allocazione del capitale», ha concluso Heppelmann parlando dell’aggiornamento degli obiettivi e delle prospettive future orientate a migliorare il quadro fiscale globale di PTC.

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