Per Gartner le vendite di stampanti 3D cresceranno del 103%

(da: extremetech.com)

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La società multinazionale delle ricerche di mercato Gartner Group ha dedicato un suo recente report alle sorti e alle prospettive delle stampanti tridimensionali evidenziando come, secondo i dati in suo possesso, questi dispositivi potrebbero godere il prossimo anno di un bacino di clientela del 103% superiore rispetto a quello che dovrebbero raggiungere alla fine del 2015.
Al termine del prossimo dicembre, nel parere degli analisti, si dovrebbero contare consegne per 244 mila e 533 unità a livello mondiale: nulla o quasi a paragone con le 496 mila e 475 pronosticate per il 2016 o con i 5,6 milioni di pezzi destinate a essere vendute entro il 2019.
Opinione di Gartner, il cui research vice president Pete Basiliere ha espresso la convinzione che il 3D printing possa guadagnare terreno sia in ambito consumer e sia presso le aziende, è che a trainare il successo dello additive manufacturing saranno i modelli dal costo inferiore ai 1.000 dollari e dai 1.000 ai 2.500 dollari, fascia inclusiva delle stampanti a estrusione di materiali (232.336 pezzi nel 2015; 5,5 milioni nel 2019).
Quelle con prezzi sino ai 1.000 dollari rappresenteranno a breve il 25,5% del venduto totale e, a fine decennio, quasi il 41%. Per il momento sono gli utilizzi domestici o per le miro-imprese a dominare il panorama ma gli osservatori ritengono che la flessibilità e la versatilità di questi device possano essere garanzia del loro successo anche sul fronte corporate.

 

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