Nordmeccanica punta su ricerca e alleanze con Siemens e Dow Chemical

nordmeccanicaSui mercati dal 1978 ma dalla fine del secolo scorso di proprietà della famiglia Cerciello, la piacentina Nordmeccanica conta 280 dipendenti e un fatturato 2014 pari a 100 milioni di euro, con cinque stabilimenti – tre in Italia, uno Cina e uno negli Stati Uniti – sedi in India e Argentina, e una rete di rappresentanze che copre 87 Paesi; ed è storicamente specializzata nella costruzione di macchine per la produzione di film plastici.
Con un annuncio recente la società ha reso nota l’intenzione di destinare il 10% del volume d’affari di quest’anno alle operazioni di ricerca e sviluppo con l’obiettivo, così come hanno commentato le fonti, di consolidare la posizione di preminenza nei segmenti di riferimento, a danno dei competitor.
«Gli investimenti in ricerca hanno assorbito ogni anno tra il 5 e l’8% del fatturato aziendale e oggi il nostro ufficio tecnico conta 35 persone su un totale di 280 dipendenti», ha infatti detto Antonio Cerciello, presidente di Nordmeccanica, «ma quest’anno abbiamo deciso di spingerci oltre, perché l’industria del settore sta cambiando e noi vogliamo anticipare questo cambiamento, per poter continuare a offrire tecnologie d’avanguardia per il packaging e per difendere i nostri standard di qualità e di prezzo in tutto mondo».
Mentre per la fine dell’anno si prevede che il business del produttore possa toccare quota 115 milioni di euro, l’azienda ha fatto sapere che i suoi budget saranno indirizzati in prevalenza alle «macchine a tecnologia verde, in grado di accoppiare i materiali da imballaggio con un basso impiego di solventi chimici o con collanti senza solventi e ad acqua», e alle «macchine per la metallizzazione, che permettono di realizzare pellicole con un sottile strato di alluminio, abbattendo i costi di materia prima e di energia».
La duratura alleanza siglata con Siemens permette al gruppo di Piacenza di essere parte integrante del progetto Global acting Oem per l’offerta di soluzioni e assistenza customizzate; quella con Dow Chemical è attesa a sfociare nella realizzazione di «una macchina che elimini i tempi tecnici di reticolazione degli adesivi, consentendo di avviare i film spalmati con gli adesivi direttamente in produzione, senza passare dallo stoccaggio in magazzino per la reticolazione».

Condividi quest’articolo
Invia il tuo commento

Per favore inserisci il tuo nome

Inserisci il tuo nome

Per favore inserisci un indirizzo e-mail valido

Inserisci un indirizzo e-mail

Per favore inserisci il tuo messaggio

Fonderia © 2017 Tutti i diritti riservati