Nissan investe in Gran Bretagna per la produzione del suo Juke

nissan«Una notizia fantastica»: è con queste parole che il cancelliere inglese George Osborne avrebbe accolto pochi giorni orsono l’ufficialità dell’investimento da 100 milioni di sterline (quasi 140 milioni di euro) da parte di Nissan nell’impianto di Sunderland, nel Nord dell’Inghilterra, dove il gruppo di origine nipponica è intenzionato a realizzare i suoi crossover della serie Juke.
Per le istituzioni si tratta senza dubbio di un fatto quanto mai positivo visto che permette la salvaguardia di 6.700 posti di lavoro nel solo stabilimento di Sunderland, ai quali vanno però aggiunte altre 27 mila posizioni da creare nell’indotto.
Attualmente il costruttore impiega nel Regno Unito circa 9.000 persone, di cui 1.200 operano fra il suo Centro tecnico paneuropeo delBradfordshire e gli studi di design di Londra; e il polo al quale è indirizzata la nuova pioggia di milioni è già attiva nella produzione dei modelli Qashqai e Note, oltre all’elettrica Leaf; mentre nel prossimo futuro dovrebbe ocuparsi anche di Infiniti Q30, vettura di fascia alta. Otto veicoli su 10 fra quelli realizzati a Sunderland sono destinati, secondo le fonti, all’esportazione. Quanto a Juke, l’azienda lo considera un fiore all’occhiello nella sua categoria, del quale il presidente per l’Europa Paul Willcox ha evidenziato la performance da primato, con cinque anni consecutivi di crescita delle vendite nel continente.
Più in generale però sembra essersi riaccesa la corsa all’innovazione fra i car-maker presenti in Gran Bretagna. Recentemente era stata Jaguar Land Rover ad annunciare un piano da 400 milioni per l’ampliamento del suo design centre delle Midland e il potenziamento della sua vocazione ala produzione di motori; mentre dal canto suo la cinese Zhejiang Geely Group sarebbe pronta a spendere 250 milioni di sterline per rivitalizzare le fabbriche di London Taxi Company, rilevata e di fatto salvata lo scorso anno.
Nissan resta posizionata tuttavia ai vertici della manifattura automobilistica made in the Uk, con 500 unità prodotte ogni anno, un terzo di quelle effettivamente commercializzate sul mercato di Sua Maestà.

 

 

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