Loiselet-Verlinde, strategie di movimentazione di componenti pesanti

Fig_01Fondata nel 1850 da César Loiselet e giunta alla quinta generazione, la fonderia Loiselet è ritornata in tempi molto recenti a produrre a Dreux, in Francia, a pochi chilometri dalla capitale Parigi, dopo avere temporaneamente delocalizzato le sue attività di produzione nella Repubblica popolare cinese. Il trasferimento del marchio transalpino in Cina è durato circa un decennio, fra il 2001 e il 2011. Da non molto (la data è il 2012) è stato invece  inaugurato un nuovo stabilimento dalla superficie complessiva pari a 8.000 metri quadrati, all’interno del quale trovano adesso impiego circa 60 addetti alla produzione (per un totale, invece, di circa 100 dipendenti) chiamati a soddisfare principalmente le esigenze del mercato europeo e di quello dell’America del Nord (comprendente gli Stati Uniti e il Canada).
Tradizionalmente specializzata nella fabbricazione di prodotti in ghisa, l’azienda è stata dotata nella sua inedita unità produttiva di due forni di fusione che lavorano affiancati, con una capacità di output di 12 tonnellate all’ora. Il raggiungimento della massima capacità sta avvenendo in tempi considerati molto rapidi e la proprietà si è spinta così a prevedere un aumento del fatturato dai 12 milioni di euro realizzati solamente lo scorso anno sino ai 35 milioni di euro. Questo picco è destinato a essere raggiunto, sempre secondo le stime della società, quando la produzione viaggerà a pieno regime, e cioè entro il prossimo triennio. Allo scadere di questo periodo si prevede inoltre che gli impianti operativi sul territorio cinese possano avviarsi alla definitiva chiusura.

Il peso dei componenti e quello delle tecnologie
Il peso dei componenti da movimentare negli impianti di Loiselet è compreso tra i 20 e i 400 chilogrammi, e per questa ragione non è stato possibile prescindere da idonee apparecchiature di sollevamento. E così, sin dalle fasi iniziali di progettazione dello stabilimento di Dreux, la presenza di paranchi elettrici è stata considerata un elemento della massima importanza.
A questo proposito si è optato per le attrezzature Verlinde Eurosystem ST, in abbinamento ai paranchi elettrici a catena Eurochain VL a comando elettrico per le operazioni di sollevamento e di abbassamento, mentre quelle di spostamento orizzontale vengono effettuate ancora manualmente.
Vediamo ora, brevemente, come sia stata distribuita la dotazione di paranchi Verlinde. Nel reparto sbavatura, all’uscita dalla fonderia, un paranco serie Eurochain VL serve una postazione di lavoro, consentendo lo spostamento dei pezzi alla distanza di 10 metri. Il reparto rilavorazione dei pezzi (foratura, filettatura e lucidatura) funziona invece con due macchine automatiche a cinque assi, alimentate da due paranchi della nuova serie Eurochain VR. Altri paranchi sono poi presenti nella linea di verniciatura, impiegati come asservimento nelle due postazioni di lavoro previste per le due tecniche utilizzate, rispettivamente di tempra e di polverizzazione. Anche nella fase di decapaggio dei pezzi, nella postazione di granigliatura (dove vengono sparate microsfere metalliche alla velocità di 80 m/s) si utilizzano tre paranchi Verlinde dotati di elettrocalamita.
Infine, visto e considerato che una fonderia non può fare a meno del reparto di stampaggio, elemento essenziale ai fini della qualità dei prodotti, per il trasporto dello stampo in alluminio verso la macchina di colaggio in sabbia viene utilizzato un paranco Eurochain VR a comando elettrico di salita/discesa (la capacità di produzione del reparto è di 80 getti/ora).
Complessivamente sono pertanto nove i paranchi installati nello stabilimento Loiselet di Dreux e dal quale escono prodotti in ghisa grigia (grafite lamellare) e ghisa GS (grafite sferoidale), per diversi mercati. Oltre ai paranchi forniti, Verlinde, nota azienda francese costruttrice di apparecchiature di sollevamento e di movimentazione dei carichi, vanta una gamma in continua espansione di 30 famiglie di prodotto da 60 a 250 mila chilogrammi di portata.

Condividi quest’articolo
Invia il tuo commento

Per favore inserisci il tuo nome

Inserisci il tuo nome

Per favore inserisci un indirizzo e-mail valido

Inserisci un indirizzo e-mail

Per favore inserisci il tuo messaggio

Fonderia © 2017 Tutti i diritti riservati