Lo shale gas statunitense spinge la caldareria italiana

(da: gazprom.com)

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Secondo il Centro studi di Anima, la Federazione delle associazioni nazionali dell’industria meccanica varia e affine, il 2014 è stato uin anno importante per la caldareria italiana, il settore produttivo concentrato sulla progettazione e produzione di soluzioni di pressure equipment: grandi serbatoi montati in cantiere, apparecchi a pressione, apparecchi semplici a pressione, caldaie a tubi d’acqua e di fumo, tubazioni e condotte forzate, scambiatori di calore.
Rappresentato dalla sigla di categoria Ucc (l’Associazione costruttori di caldareria) il settore conta oltre 25 mila occupati in aziende dal fatturato complessivo superiore ai 3 miliardi di euro e lo scorso anno ha raddoppiato il volume delle transazioni in direzione degli Stati Uniti, grazie al traino offerto dalle apparecchiature destinate allo sfruttamento del cosiddetto shale gas (estratto da rocce porose tramite perforazione).
Per esportarle negli Usa è tuttavia necessaria la certificazione di Asme, la American society of mechanical engineers, con la quale Ucc ha avviato un’importante collaborazione.
Stando a quanto riportato da Anima, da poco è stato ufficialmente inaugurato il progetto Iwg «con il preciso obiettivo di raccogliere e valorizzare le competenze ingegneristiche e di prodotto a livello italiano» e la stessa American society of mechanical engineers «ha notevolmente apprezzato il lavoro del team composto dai membri italiani».
Il presidente di Ucc, Pier Eugenio Baldini, ha fatto sapere che «attraverso Iwg stiamo collaborando alla revisione e sviluppo del codice Asme. Le aziende ne trarranno grande beneficio grazie alla partecipazione attiva ai relativi comitati. Prima seguivamo gli orientamenti, oggi li costruiamo assieme».
L’Italia possiede 473 certificati Asme pari al 3,8% del totale posizionandosi al quarto posto su scala internazionale davanti a India, Germania e Giappone; alle spalle invece dei sli Nord America, Corea del Sud e Cina.
«Oggi il mercato interno Usa dello shale gas è costituito da piccole società che richiedono fornitura manifatturiera di alta qualità come sono i prodotti delle Pmi italiane», ha detto Baldini, «che grazie al dialogo diretto con Asme e alle prospettive aperte dall’accordo del Ttip, il partenariato trans-atlantico per il commercio e gli investimenti, le aziende aderenti a Ucc potranno esportare i loro prodotti ancor più agevolmente».

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