Le risposte alla crisi dal Forum della manifattura

(da: Palazzomezzanotte.it)

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Sta per approdare a Milano nelle giornate del primo e del 2 luglio prossimi il Forum mondiale della manifattura o World manufacturing forum che approda in Italia dopo avere fatto tappa in uno dei cuori pulsanti della produtttività tedesca, Stoccarda, per la sua più recente edizione tenutasi nell’ottobre del 2012.
L’appuntamento è nel tempio della finanza del capoluogo lombardo, a Palazzo Mezzanotte, e ogni informazione circa le modalità di iscrizione e di partecipazione al Wmf è o sarà ben presto disponibile online. Sin d’ora sono note alcune tematiche-cardine dell’evento che ha fra i suoi responsabili di area scientifica e organizzativa anche il docente di Ingegneria industriale del Politecnico di Milano Marco Taisch.
Fra gli interrogativi cui il Forum si propone di rispondere ci sono quelli legati al ruolo della manifattura tecnologicamente avanzata come volano per una nuova crescita dell’Occidente industrializzato, a fronte di uno scenario globale di mercato in cui insieme alle opportunità si moltiplicano anche i rischi e in cui, si è potuto leggere nelle note informative diffuse dall’organizzazione, «le singole nazioni si trovano a fare i conti con la richiesta di più stringenti regolamenti sulle importazioni, il controllo delle materie prime in ingresso e di una limitazione dei trasferimenti di tecnologia e competenze».
Gli spunti di riflessione riguardano anche la ri-localizzazione a Ovest di processi e industrie in precedenza fortemente de-localizzati e la necessità di creare un ecosistema virtuoso per la creazione di nuovi posti di lavoro nel manifatturiero.
Tema centrale dell’intera due-giorni di assise è non a caso La strada verso la prosperità attraverso la collaborazione manifatturiera globale con un forte focus sui meccanismi collaborativi transnazionali e la condivisione di risorse utili a creare un ambiente di business virtuoso. «La condivisione di risorse, la creazione e il supporto di piattaforme comuni per nuovi standard e l’interoperabilità fra tecnologie emergenti», oltre a inediti modelli di utilizzo degli investimenti in ricerca sono solo alcuni dei temi sul tavolo del Forum milanese.
A discuterne, in un dibattito che affronterà anche le istanze della formazione e della tecnologia informatica al servizio delle imprese del settore, saranno industriali e manager, decisori e stakeholder istituzionali di tutto il mondo, impegnati in uno scambio di idee e suggestioni aperto a 360 gradi.
I dati sull’edizione tedesca del World manufacturing forum danno l’idea della dimensione dell’evento, supportato dalla Commissione europea e dal programma per la manifattura intelligente IMS oltre che da EFFRA e aziende quali Boeing o General Electric: sono stati circa 400 i delegati intervenuti a vario titolo nel cuore del Baden Wuerttemberg meno di due anni orsono.

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