Le attività di Aldel – Aluminium Delfzijl – pronte a ripatrtire nel 2015

(da: eemskrant.nl)

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Lo smelter di alluminio olandese Aldel (Aluminium Delfzijl) è in procinto di far ripartire le sue produzioni a distanza di neppure un anno dal suo fallimento. Questo è quanto riportato dall’agenzia di stampa internazionale Reuters, che ha citato la proprietaria del marchio, Klesch Group, quartier generale in Svizzera, a Ginevra.
Dietro la decisione c’è la convinzione che gli scenari di business siano in miglioramento, ma anche un accordo in corso di definizione per il collegamento alla rete elettrica tedesca: un fatto che consentirebbe un approvvigionamento energetico a tariffe più convenienti, decisive per ridurre i costi dell’energia per un’industria, da questo punto di vista, estremamente onerosa.
Sempre stando a quanto riportato dall’agenzia, Aldel dovrebbe iniziare con la produzione di 100 mila tonnellate di alluminio l’anno, in prevalenza destinate al settore automotive, con l’idea di impiegare almeno 200 persone nel 2015, ma la stessa Aldel avrebbe una capacità complessiva di circa 170 mila tonnellate annue.
Acquisita da Klesch nel 2009, Aldel aveva patito problematiche di sovra-capacità e di riduzione del prezzo dei metalli nel comparto auto e dei trasporti, oltre che in quello del packaging. I prezzi sono invece attesi a un rialzo il prossimo ano, quando il mercato globale dovrebbe registrare un deficit da 102 mila e 500 tonnellate; e il prezzo dell’alluminio al London Metal Exchange ha segnato un +15% nel corso dell’anno, contro il -13% del 2013.

 

 

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