La robotica mondiale in crescita del 12% fra 2012 e 2013

robot_2Guidata fra l’altro da necessità di perseguire standard e livelli qualitativi sempre più elevati, dal bisogno di ridurre i costi di produzione aumentando i ritmi e infine di garantire condizioni di crescente sicurezza alla forza lavoro, l’industria globale dei robot non accenna a rallentare il passo e secondo la International federation of robotics o Ifr presieduta dall’italiano Arturo Baroncelli ha visto i suoi volumi crescere del 12% fra il 2012 e il 2013, per 179 mila unità vendute.
Baroncelli, ripreso anche da altre fonti, in occasione della fiera bavarese Automatica, ha riferito anche di una ulteriore crescita delle conseggne lungo i primi quattro mesi di quest’anno auspicando che il trend possa proseguire sino a dicembre, data la richiesta robusta in arrivo da ogni parte del mondo.
Ha registrato progressi (+5%) il mercato europeo, con 43 mila nuove unità installate mentre 30 mila sono le applicazioni robotiche messe in funzione negli States e in area Latam lo scorso anno, l’8% in più rispetto alla stagione precedente. 700 robot hanno preso la via dell’Africa (+87%) mentre le regioni dell’Asia e dell’Australia hanno catalizzato il maggior numero di pezzi, 100 mila, in ascesa del 18%.
37 mila di essi sono finiti in Cina dove fra il 2008 e il 2013 il merca<to del settore è andato ampliandosi del 36% annuo in media: 9.000 dei sistemi a regime dal 2013 sono di fabbricazione cinese, ma i produttori esteri hanno visto il loro market share impennarsi del 20% nella Repubblica Popolare.
Pur piazzandosi al secondo posto in termini di fatturato annuo il Giappone resta la nazione con la base installata più ampia (300 mila robot) e fornisce oltre la metà delle soluzioni robotiche oggi presenti globalmente.
Il reshoring e l’accento sulla manifattura hanno spinto la robotica al +6% negli Stati Uniti, dove dal 2008 la crescita media è stata del 12% l’anno; e l’auto ha trainato la crescita nel segmento della Corea del Sud (21 mila pezzi per un +10% nel 2013) e in Germania (18 mila robot e 4 punti percentuali in più nel periodo). Importanti driver dell’industria dell’automazione sono considerati tuttavia anche i comparti del metallo e delle macchine utensili, in crescita del 22% fra Cina, Germania e Usa fra 2012 e 2013; e l’elettronica, la cui domanda di robot ha conquistato un 9% in più.

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