Kolhapur: sull’ambiente non faremo gli indiani

dal sito: Sceltesostenibili.it

Anche in virtù di una iniziativa di monitoraggio e rilevamento dell’efficienza energetica della quale si è fatta carico la multinazionale della consulenza PriceWaterhouseCoopers, 200 fonderie indiane della regione di Kolhapur sarebbero pronte ad adottare sistemi e soluzioni per il contenimento delle emissioni dannose e la riduzione dei consumi.
Il passaggio a tecnologie più moderne e sostenibili è nella regione il riflesso di un programma internazionale per l’ambiente messo a punto dalla Banca mondiale e che, per gli impianti che aderiranno alle normative globali e opereranno per un cambio di rotta verso l’eco-compatibilità prevede l’erogazione di finanziamenti mirati e agevolazioni. A nome della sezione di Kolhapur dell’Istituto indiano per la fonderia ha parlato al Times of India Surjitsing Pawar, che ha spiegato come gli osservatori stiano suggerendo l’adozione di forni a induzione funzionanti a elettricità in vista della sostituzione dei più datati e ben più impattanti forni a carbone. Per chi ha seguito il consiglio i risparmi energetici, in assenza di riscontri sulla minimizzazione dei gas-serra, sono stati calcolati nell’ordine dei 20 puntri percentuali. Pawar ha altresì auspicato un ben più massiccio ricorso a tecnologie green in modo da limare verso il basso gli investimenti e rendere ancora più competitivo il settore fusorio indiano.
Kolhapur dovrebbe esserlo già nel 2014 quando entro dicembre è pianificata la conclusione dell’opera di transizione al verde; e i fondi previsti dai programmi governativi e internazionali verranno distribuiti in base, secondo Pawar, alla grandezza degli stabilimenti e delle azioni correttive compiute.
Alla base della svolta c’è anche il programma Global environmental facility teso a incrementare la concorrenzialità dell’industria locale agendo sui suoi approvvigionamenti energetici e sulle fonti utilizzate. A supportare il ptrogetto anche la Banca indiana per lo sviluppo delle piccole industrie o Sidbi; e il Dipartimento per l’efficienza energetica creato dal governo centrale. Secondo Sidbi fra i distretti di Kolhapur e Sangli gli impianti di fonderia sono circa 300 ma mentre nella seconda regione essi sono in prevalenza concentrati nelle zone industriali di Miraj e Palus, più capillare e distribuita è la loro presenza nel Kolhapur, dove vantano una produzione complessiva di getti ferrosi per 600 mila tonnellate l’anno.

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