Ilva, una storia italiana

Come quella per il Godot del celebre testo di Samuel Beckett, sembra dilatarsi a dismisura anche l’attesa per le decisioni definitive circa le sorti dello stabilimento siderurgico tarantino attivo da 51 anni. Con il rischio che il contagio di crisi e proteste possa estendersi ai poli produttivi di Genova.

Mentre scriviamo la parola fine sulla vicenda dello stabilimento siderurgico di Ilva a Taranto stretto fra diktat di chiusura e possibili piani di bonifica e risanamento non è ancora stata scritta. Certo è che la tensione sta salendo non solo fra i lavoratori dell’impianto pugliese bensì pure fra quelli di Genova Cornigliano i cui ritmi produttivi sono legati a doppio filo a quelli della sede tarantina. In generale è il Paese a restare col fiato sospeso, se è vero che come ha dichiarato il ministro per lo Sviluppo economico Corrado Passera lo spegnimento degli altiforni sotto sequestro dal 26 luglio rappresenterebbe un danno da 8 miliardi.

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di Roberto Carminati

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