Il Campus di Apple ha un cuore italiano

(dal sito: applerumors.it)

Due aziende tricolori e in particolare radicate nel Veneto sarebbero al lavoro per il completamento di quello che può essere considerato il testamento architettonico della mente di Apple Steve Jobs.
Si tratta di Permasteelisa e di Pandolfo Alluminio, rispettivamente specializzate nella progettazione di grandi opere edilizie di fascia e qualità elevate; e nella lavorazione dei metalli. Circa il loro coinvolgimento nella realizzazione del Campus2 di Apple a Cupertino in California, un’opera destinata a occupare una superficie da 260 mila metri quadrati, del quale hanno dato notizia fonti di stampa del Nord Est, l’uso del condizionale è d’obbligo dato che a un tale proposito non si è segnalata alcuna conferma da parte delle società interessate.
Si ritiene tuttavia che al maxi-progetto studiato da Norman Foster le due realtà di Vittorio Veneto (Permasteelisa, che è tuttavia controllata dalla nipponica Js Group) e Padova possano partecipare con un ruolo di primo piano.
Nel dettaglio tutto sembra suggerire che Pandolfo Alluminio, che opera con stabilimenti di proprietà anche a Feltre e Lentiai e ha recentemente investito 38 milioni di euro per portare a 50 milioni di tonnellate di billette la capacità produttiva della controllata Fonderie Pandolfo, possa destinare alla Mela ben sette tonnellate di alluminio estruso che rappresentano secondo Il Mattino di Padova il 5% dei suoi volumi annui complessivi. Pertanto entro il primo semestre del 2014 questo dovrebbe valerle incassi per tre milioni di euro, dopo un 2013 chiuso attorno a quota 65 milioni.
Per Pandolfo è un ulteriore passo sulla strada del potenziamento delle attività all’estero che ne incarnano oggi il 38% del business complessivo e con l’anno in corso dovrebbero arricchirsi di ulteriori commesse di prestigio. Il quotidiano patavino ha evidenziato la forte concentrazione di Pandolfo sulla Gran Bretagna e sulla Russia conle grandi opere Nova Victoria Project, One Tower Bridge e Fenchurch Street a Londra e per la sede della televisione di Stato Ntv a Mosca, del valore totale di due milioni di euro circa. A questi va aggiunta la Torre Isozaki a Milano (350mila euro).

 

 

 

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