Hannover Messe: Bosch Rexroth lancia l’industria 4.0

Karl-TraglNel contesto della fiera industriale di Hannover, fra i più importanti eventi business del segmento manifatturiero al mondo e durata dal 14 al 17 aprile, il presidente del Consiglio di amministrazione di Bosch Rexroth Ag Karl Tragl ha fatto il punto sul concetto di Industry 4.0 che, anche nel segno di una più stretta integrazione fra tecnologie produttive e informatica, sta ormai acquisendo popolarità sul mercato, nelle trattazioni degli esperti, presso le aziende.
«Poco più di dieci anni fa», ha detto Tragl, «molte compagnie si interrogarono se i costi per internet sarebbero mai finiti. Oggi qualsiasi compagnia che non utilizzasse le tecnologie di Internet sarebbe tagliata fuori da clienti e fornitori. La discussione circa il significato dell’Industry 4.0 è priva di senso. L’integrazione tra produzione e IT sarà molto più veloce di quello che possiamo immaginare. Questo è il motivo per il quale adesso dobbiamo esplorare le diverse opzioni tecnologiche passo dopo passo, rendendo effettivo ciò che è utile. Tragl è sicuro che questa procedura evolutiva porterà a modelli di business rivoluzionari così come è stato per lo sviluppo di Internet verso la fine dello scorso millennio.
Tra dieci anni il mondo della produzione sarà completamente differente. Molte delle tecnologie e dei workflows dati per indiscutibili oggi, saranno soltanto ricordi. Qui ci sono cinque cose che probabilmente faranno la storia nel 2025», ha considerato il numero uno del Cda.
Karò Tragl ha così posto l’accento, come le fonti ufficiali della multinazionale hanno reso noto, su alcuni degli aspetti che caratterizzeranno la e già contrassegnano la rivoluzione in corso: «Oggi esistono gli interventi di manutenzione programmata per la verifica ed eventuale sostituzione preventiva di componenti. Nel 2025», ha detto, «i macchinari e le attrezzature segnaleranno il loro stato operativo e i bisogni di manutenzione in tempo reale e online».
Ancora: «Le istruzioni di lavoro stampate sono aggiornate attraverso un processo tedioso. Nel 2025 gli ologrammi 3D mostreranno quali passaggi deve compiere l’utilizzatore sul pezzo in lavorazione. Le istruzioni prenderanno in considerazione le competenze linguistiche e l’esperienza del lavoratore». E se oggi «gli operatori devono conoscere diversi displays con differenti interfacce», nel 2025 secondo Tragl «gli operatori e i tecnici di manutenzione useranno un device singolo e personalizzato. Questo garantirà un accesso wireless ad ogni macchinario per il quale saranno autorizzati».
Quanto poi all’aggiornamento tecnico, oggi, per i nuovi prodotti, «comporta uno sforzo economico e una quantità di tempo considerevole. Nel 2025 ogni componente di lavoro sarà collegata a un‘ immagine virtuale e informerà la macchina su quali compiti dovranno essere svolti. L’aggiornamento automatico sarà gestito da moduli software».
Infine, «la valutazione delle qualità dei componenti finiti e la revisione degli elaborati è tutt’oggi alquanto diffusa. Nel 2025 moduli intelligenti e macchinari riusciranno a stimare e documentare la qualità durante i processi. Monitoreranno anche il processo durante le funzioni manuali, evidenziando gli errori ai lavoratori e suggerendo le necessarie correzioni».

 

Condividi quest’articolo
Invia il tuo commento

Per favore inserisci il tuo nome

Inserisci il tuo nome

Per favore inserisci un indirizzo e-mail valido

Inserisci un indirizzo e-mail

Per favore inserisci il tuo messaggio

Fonderia © 2017 Tutti i diritti riservati