Gruppo Arvedi: 100 milioni di euro per innovare e crescere

arvediIl Gruppo Arvedi, che ha una capacità di trasformazione da 3,5 tonnellate di acciaio l’anno per un totale di 2,2 milioni di fatturato e 2.600 dipendenti, ha annunciato lo scorso 22 aprile di avere ottenuto dalla Banca europea degli investimenti o Bei un prestito di 100 milioni di euro per finanziare gli investimenti finalizzati all’ammodernamento dei propri impianti produttivi.
Il prestito, che il gruppo cremonese ha ricevuto a seguito del parere favorevole del Consiglio di amministrazione della Bei ha una durata di otto anni ed è finalizzato, secondo quanto si è potuto leggere nelle note ufficiali, «a finanziare parzialmente e a condizioni favorevoli il più ampio piano di investimenti che il Gruppo Arvedi ha lanciato nel 2014 e che prevede costi complessivi pari a circa 227 milioni di euro e permetterà al Gruppo di consolidare il proprio posizionamento leader e all’avanguardia tecnologica in un settore globale altamente competitivo».
Il piano di investimenti di Arvedi è finanziato anche attraverso un aumento di capitale pari a 75 milioni di euro «da parte dell’azionista» e da ulteriori 20 milioni garantiti invece dai canali di da Mediocredito.
«L’ammodernamento degli impianti prevede l’applicazione di tecnologie più innovative», ha reso noto Arvedi, la cui tecnologia di avanguardia Esp è riconosciuta come una fra le più rivoluzionarie nel comparto della siderurgia, «che permetteranno una produzione più competitiva (prodotti a più alto valore aggiunto) ed efficiente, attraverso una importante riduzione dei  consumi energetici e delle emissioni nocive. I prodotti in acciaio altamente innovativi serviranno in particolare il settore dell’automotive (compresi i veicoli ibridi ed elettrici), ma anche quello energetico e delle costruzioni».
Quello di Arvedi è il primo progetto italiano approvato nell’ambito del Fondo europeo per gli investimenti strategici (Efsi o Piano Juncker) a favore dell’innovazione con il quale si cerca anche di sbloccare ulteriori investimenti di 315 miliardi di euro con un orizzonte triennale.
E la decisione di erogare i 100 milioni di deuro di cui sopra «evidenzia anche l’impegno della Bei per sostenere l’action plan dell’acciaio che l’Unione europea sta portando avanti per sostenere l’industria siderurgica continentale nel tentativo di riguadagnare la competitività e sviluppare prodotti di acciaio di nuova generazione, prodotti vitali per diverse altre principali industrie europee».

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