Euler Hermes: 15 miliardi in più per il made in Italy

(da: www-3.unipv.it)

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Nonostante abbia previsto per la fine del 2014 una ulteriore flessione del Prodotto interno lordo per circa 0,3 punti percentuali la multinazionale dell’assicurazione sul credito Euler Hermes ha pronosticato in tempi recenti anche evoluzioni positive per l’economia e l’industria italiane.
In un report datato al tardo autunno di quest’anno l’azienda ha infatti calcolato che nel 2015 dalle esportazioni dovrebbero giungere valori addizionali da ben 15 miliardi di euro e ha commentato per bocca del country manager Michele Pignotti: «Le imprese italiane già da alcuni anni hanno virato verso le opportunità provenienti dai mercati esteri e in particolar modo dalle nuove economie emergenti. Nell’ultimo triennio abbiamo registrato una crescita del 26% delle coperture sui mercati internazionali, con incrementi ancor più elevati verso Cina, Arabia Saudita e Tunisia».
Anche per questo motivo «dopo tre anni di recessione il 2015 dovrebbe essere l’anno della ripresa seppur lieve. Le nuove misure recentemente adottate dal Governo insieme alla vivacità dell’export e alla ripresa dei consumi interni contribuiranno al ritorno del PIL in terreno positivo (+0,3%)», come ha dichiarato Ludovic Subran, chief economist di Euler Hermes.
A parte il tessile, sono chimica e meccanica i comparti industriali destinati a beneficiare in misura maggiore del nuovo exploit dell’export. «Lo sviluppo di nuove tecnologie e materiali sta garantendo al settore della plastica nuovi margini di crescita specie per l’utilizzo nella produzione di autoveicoli e nei dispositivi medicali. Nel 2015 il settore è atteso in crescita del 6% con un export addizionale di 1,3 miliardi di euro rispetto al 2014. Le principali destinazioni sono Turchia, Romania e Germania», hanno scritto fonti ufficiali della società.
Quanto alla meccanica, chance di crescita dovrebbero arrivare dal segmento delle macchine agricole, per le quali si ipotizza nel 2015 una ascesa del 7,5% rispetto al 2014 verso un totale  2,3 miliardi di fatturato, pari cioè a 46 mila trattori venduti, 36 mila dei quali in Europa, anche se i mercati più promettenti, per gli osservatori, sono nuovamente la Turchia e le nazioni dell’ex-blocco socialista.
Sul fronte interno Euler Hermes ha posto l’accento sulle criticità legate alle lungaggini nei pagamenti e alle insolvenze: «I giorni di incasso di un credito per le imprese private saranno in media 100 nel 2014, ben lontani dagli standard dei 60 giorni definiti dalla Direttiva europea. Le difficoltà e i tempi lunghi per incassare un credito si riflettono sulla crescita delle insolvenze aziendali, che raggiungeranno il picco di 15 mila e 500 casi nel 2014 (+10% sul2013), settimo anno consecutivo di incremento».

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