Emilia Romagna: l’export cresce, trainato dalla meccanica

(da: studenti.it)

(da: studenti.it)

L’agenzia di informazione nazionale Ansa ha riferito che le esportazioni dei distretti dell’Emilia-Romagna sono cresciute del +3,7% nel terzo trimestre del 2014 , meglio del dato nazionale (+2,2%) per il secondo trimestre consecutivo. 14 distretti su 20 hanno chiuso in territorio positivo. Le esportazioni hanno registrato un incremento sia verso i mercati maturi (+4,8%), dove spiccano le buone performance registrate nei Paesi Bassi e negli Stati Uniti, sia verso quelli emergenti (+1,9%), grazie ai risultati ottenuti in Indonesia e a Hong Kong. Sono questi i principali dati che emergono dal Monitor dei distretti industriali dell’Emilia-Romagna curato dalla Direzione Studi e ricerche di Intesa Sanpaolo per Carisbo, Cariromagna e Banca Monte Parma.
A sostenere la performance delle esportazioni sono stati, ancora una volta, i due principali distretti per valori esportati: le piastrelle di Sassuolo (+6,3%) e le macchine per l’imballaggio di Bologna (+6,2%). Nella meccanica l’export cresce in tutte le realtà ad eccezione delle macchine agricole di Modena e Reggio Emilia (-2,8%). In crescita le macchine utensili di Piacenza (+19,1%), la food machinery di Parma (+10,6%), i ciclomotori di Bologna (+6,1%), le macchine per il legno di Rimini (+7,2%). Segno più anche per le macchine per l’industria ceramica di Modena e Reggio Emilia (+6,5% secondo i dati della sigla di categoria Acimac).
Tralasciando qui le performance della moda e dell’abbigliamento o dell’agroalimentare, è da notare che sono cresciute debolmente anche le esportazioni dei poli tecnologici della regione (+0,6%), trainate dall’Ict (Information & communication  technology) di Bologna e Modena (+3,1%) e dal biomedicale di Mirandola (+0,9%), mentre è proseguito il calo del biomedicale di Bologna (-6,5%). I dati sul ricorso alla cassa integrazione guadagni hanno evidenziato una situazione nel complesso ancora tesa, ma con alcuni segnali meno negativi.
«In un quadro nel complesso positivo», ha commentato Luca Severini, direttore regionale di Intesa Sanpaolo, «non mancano ritardi significativi per alcuni distretti: le situazioni più critiche (su livelli di export ancora ben lontani dai valori pre-crisi) si osservano per le macchine agricole di Modena e Reggio Emilia. Sta invece progressivamente recuperando il distretto di Sassuolo, il cui export ha risentito pesantemente della crisi immobiliare dei principali partner commerciali».

Fonte: Ansa.it

Condividi quest’articolo
Invia il tuo commento

Per favore inserisci il tuo nome

Inserisci il tuo nome

Per favore inserisci un indirizzo e-mail valido

Inserisci un indirizzo e-mail

Per favore inserisci il tuo messaggio

Fonderia © 2017 Tutti i diritti riservati