Davos: meeting con vista sulla ripresa

(da: lameziaweb.biz)

La 44esima edizione del World economic forum annual meeting di Davos in Svizzera si è aperta con un’iniezione di fiducia circa le possibilità di una prossima ripresa dell’economia internazionale fornita dal sentiment degli amministratori delegati (i Chief executive officer o Ceo) riuniti nella località alpina elvetica. Le loro opinioni sono state raccolte e diffuse dalla multinazionale della consulenza e delle ricerche di mercato PricewaterhouseCoopers (PwC) che da un’indagine sul tema e dai pareri di 1.340 Ceo di 68 nazioni ha tratto il suo 17esimo Annual global Ceo survey. In netto miglioramento sono le impressioni e le aspettative dei 50 manager italiani sentiti, che per il 74% si sono detti ottimisti circa un possibile incremento dei volumi di affari per le loro aziende di qui alla fine dell’anno. Il dato contrasta in maniera lampante con quanto rilevato nel 2013, quando a ipotizzare una svolta in positivo erano solamente 54 interpellati su 100.
Variazioni meno rilevanti hanno invece riguardato le stime a tre anni: qui una visione in rosa è stata espressa dall’88% dei manager contro l’84 della precedente edizione del sondaggio di PwC.
L’innovazione è considerata dagli amministratori delegati tricolori un fattore decisivo di crescita in 35 su 100 casi insieme alle attività sui mercati internazionali a partire dai consueti Bric per finire con i nuovi emergenti quali la vicina e aggressiva Turchia.
Se è inoltre vero che come hanno riportato altre fonti di stampa il 90% dei Ceo della Penisola ha affermato di avere provveduto a politiche di riduzione dei costi, pure è vero che oltre un quarto dei partecipanti prevede di assumere nuovi addetti nel corso del 2014 anche se Francia e Germania sono in questo senso ben più speranzose con i rispettivi 59 e 58%. Investimenti in tecnologie e progressi organizzativi insieme a una più accorta gestione e valorizzazione delle risorse umane sono gli obiettivi a breve, nell’ordine, del 27, del 31 e di un ulteriore 27% dei Chief executive officer nostrani che hanno preso parte all’inchiesta.
Su scala globale il 44% dei top manager (il 18% soltanto nel 2013) pensa che il 2014 sia l’anno del definitivo rimbalzo dell’economia nel mondo e oltre la metà degli ottimisti proviene dall’Europa Occidentale, contro il 49% dei mediorientali e il 45% degli asiatici; il 41% dei sudamericani e il 40% di quelli in arrivo dall’Africa.

 

 

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