CoMet: stimolare il confronto della Comunità accademica di Metallurgia

Costituito nel 2013 in seno all’Associazione Italiana di Metallurgia (AIM), CoMet –  ovvero Coordinamento della ricerca e della didattica universitaria in Metallurgia – raccoglie tutti i professori e ricercatori del settore specifico presenti nei vari atenei italiani e parte di AIM.

CoMet è un Comitato dell’Associazione Italiana di Metallurgia (AIM) nato con l’obiettivo di stimolare il confronto e la discussione su ogni argomento di interesse generale della Comunità accademica di Metallurgia, in relazione con l’attività didattica e di ricerca e la loro organizzazione nel sistema universitario. Sostiene progetti e iniziative didattiche e di disseminazione della cultura metallurgica in ambito italiano ed europeo; promuove il confronto con il mondo industriale per sviluppare ricerca e innovazione e iniziative didattiche delle Università indirizzate alla formazione e occupazione.

Ad oggi CoMet conta 73 docenti e ricercatori (17 professori ordinari, 38 professori associati, 14 ricercatori, 4 ricercatori a tempo determinato), oltre 65 dottorandi e 30 assegnisti di ricerca.

Gli ambiti di ricerca industriale che vede coinvolti i docenti e ricercatori di CoMet sono numerosi:

  • materie prime e relativi trattamenti, principi, processi, impianti metallurgici;
  • processi di fabbricazione e di trasformazione dei materiali metallici;
  • riciclo e recupero dei materiali metallici;
  • trattamenti (meccanici, termici, termochimici, termomeccanici che interessino massa e superficie) a carico dei materiali metallici in vista dell’impiego;
  • caratteristiche di impiego e parametri determinanti il comportamento in opera dei materiali metallici;
  • qualificazione, scelta, classificazione, designazione, costi, interazione con l’ambiente;
  • proprietà chimiche, fisiche, meccaniche, tecnologiche dei metalli e delle leghe, e relativi metodi di studio e controllo;
  • relazione tra struttura microscopica e proprietà;
  • trattamenti, rivestimenti e caratteristiche delle superfici;
  • trasformazioni di fase, con particolare attenzione a trasformazioni nello stato solido, fondamento dei trattamenti atti a modificare le suddette proprietà, trasformazioni solido/liquido, per la rilevanza nella fonderia e nella saldatura, altre trasformazioni;
  • meccanismi di alterazione/degradazione dei materiali metallici e i relativi interventi.

Sedi universitarie dei gruppi di Metallurgia

La fonderia e tutti gli aspetti ad essa correlati (materiale di carica, trattamento del metallo fuso, riempimento dello stampo, trattamenti termici e di finitura, caratterizzazione dei prodotti, simulazione dei processi e materiali e processi innovativi) sono, ovviamente, argomenti di grande interesse per la ricerca, spesso condotta in collaborazione con aziende del settore, attraverso progetti a finanziamento sia pubblico che privato.

Ecco alcuni esempi di ricerche già avviate, come: l’uso dei sistemi ad ultrasuoni per il trattamento del metallo liquido in tazza, i vantaggi dell’uso dell’analisi termica per la valutazione dell’efficacia della modifica e dell’affinazione delle leghe di AlSi, i metodi di previsione delle proprietà meccaniche dei getti a partire dall’analisi microstrutturale, l’effetto della rugosità superficiale degli stampi sull’efficacia della lubrifica, così come la produzione, caratteristiche e applicazione delle schiume metalliche, ecc..

Per richiedere informazioni
Le aziende interessate ad avviare un progetto di ricerca, un corso di formazione o ad accogliere stagisti/tesisti presso la propria struttura possono richiedere informazioni a: Prof.ssa Annalisa Pola annalisa.pola@unibs.it Prof. Roberto Montanari (Presidente di Comet) roberto.montanari@uniroma2.it

 

 

 

 

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