Cavenaghi: la qualità a 360 gradi è il valore costante

4 - Intervista A.CavenaghiFonderia News ha intervistato Anna Cavenaghi, amministratore unico di Cavenaghi Spa.

Con quale strategia operativa la vostra azienda affronta il mercato di oggi?
Innovazione, flessibilità, trasparenza e diversificazione sono le parole chiave del nostro orientamento nel mercato attuale. L’innovazione è indirizzata allo sviluppo di prodotti con specifiche sempre più restrittive in tema di emissioni e contenuto di sostanze pericolose, che consentano ai nostri clienti di rimanere al passo in termini di produttività e di compliance normativa. Ciò comporta investire costantemente in tecnologie, ricerca, organizzazione e formazione. Con la flessibilità vogliamo invece assicurare la velocità di risposta alle richieste dei clienti in termini di soluzione alle loro problematiche e consegne veloci e tempestive. La flessibilità è una qualità che “costa” moltissimo ad aziende chimiche e di produzione come la nostra, ma se interpretata correttamente rappresenta una buona opportunità per seguire la costante evoluzione dei mercati. Trasparenza significa chiarezza e completezza nelle informazioni fornite ai clienti sulle caratteristiche dei nostri prodotti, in particolare con riferimento alle normative vigenti. Infine la diversificazione, di mercati e di prodotti anche nei settori “no foundry”, costituisce il naturale orientamento che garantisce la crescita dell’attività.

Quali sono i punti di forza che più vi caratterizzano?
Innanzitutto siamo produttori, ma ciò in un Paese come il nostro, dove chi produce viene troppo spesso penalizzato, non rappresenta sempre un vantaggio competitivo. Nonostante le grosse difficoltà che comporta, essere produttori di resine, e ancor più avere impianti che producono il sistema agglomerate completo (resina e induritore), ci pone in una situazione privilegiata e unica, che ci consente di governare il know how dei nostri prodotti e di rispondere nel modo più esauriente e adeguato alle richieste dei clienti, tenendo ben in considerazione il bilancio globale dei loro costi.

Qualità: un tema a voi molto caro. Che ruolo ha nelle vostre dinamiche aziendali?
La qualità è un valore che ci accompagna sin da quando 50 anni fa mio padre ha fondato l’azienda, orientando già da allora l’attività verso la realizzazione di prodotti di elevate caratteristiche tecnologiche e contenuto innovativo. Negli anni il concetto di qualità si è esteso a 360°, comprendendo l’organizzazione e il sistema di gestione aziendale e inglobando i concetti di sicurezza e ambiente. Non c’è qualità in un prodotto, infatti, se non c’è anche sicurezza e rispetto dell’ambiente, e questo in tutte le fasi dei processi coinvolti.

Quali caratteristiche basilari accomunano i vostri diversi prodotti per fonderia?
Nostro obiettivo è fornire ai clienti prodotti che consentano loro di ottenere miglioramenti dei processi produttivi in termini di qualità, compatibilità con l’ambiente di lavoro, efficienza ed economicità globale dei processi produttivi. Come tutti i prodotti tecnologicamente elevati, i nostri non sono a basso prezzo, ma ciò che conta è che nel bilancio complessivo della produzione di un getto i nostri sistemi agglomeranti permettano un risparmio generale in termini sia economici sia di impatto ambientale.

Nella vostra attuale produzione, quali sono le novità o gli articoli di maggior spicco destinati alle fonderie?
Il nostro impegno in questo momento è orientato alle resine a bassissimo impatto ambientale, ma a elevata produttività, che consentano di rispettare i limiti più restrittivi imposti dalla nuova normativa sulla classificazione delle sostanze.

Come concorrono i vostri prodotti a incrementare produttività e competitività delle fonderie?
Senza dubbio migliorando le performance con l’utilizzo di una percentuale di legante molto bassa. Ciò comporta per le fonderie un costo inferiore per kg di sabbia.

Quali servizi offrite alla clientela?
Per chi non ci conosce vendiamo un prodotto. In realtà la nostra offerta è molto più articolata. Offriamo infatti anche assistenza tecnica pre e post vendita, consistente in controlli delle sabbie di fonderia, prove applicative, analisi dei leganti/induritori, assistenza per qualsiasi test in fonderia e consulenza per la soluzione di problemi sui getti o sull’ambiente di lavoro. Tutte attività svolte da personale tecnicamente molto preparato, che comportano un impegno troppo spesso non riconosciuto.

Come avete conquistato la fiducia dei vostri clienti?
Credo che la Cavenaghi abbia conquistato la fiducia dei propri clienti, e soprattutto sia riuscita a mantenerla nel tempo, offrendo non solo servizi e prodotti di qualità elevata, ma anche costanti nel tempo. In un processo produttivo come quello della fonderia, dove le variabili coinvolte nella buona riuscita di un getto sono innumerevoli, poter contare sulla costanza di comportamento di almeno una di tali variabili, come i sistemi agglomeranti, è di certo molto importante e vantaggioso. Ciò che offriamo al cliente è affidabilità durante l’impiego, un servizio di assistenza tecnica, logistica e commerciale sempre a disposizione e, non ultime, chiarezza e trasparenza nelle informazioni tecniche.

Quanto conta per la vostra realtà la presenza di personale competente e aggiornato?
Per un’azienda chimica come la nostra, con impianti produttivi in Italia, sottoposta a norme ambientali e di sicurezza tra le più restrittive al mondo, la presenza di personale competente e aggiornato è di vitale importanza. Competenza e aggiornamento sono indispensabili per garantire la compliance normativa, ma soprattutto per garantire alla clientela il miglior servizio. Noi crediamo che la qualità di un’azienda sia data soprattutto dalla qualità delle persone. Da sempre poniamo la massima attenzione alla selezione dei tecnici per l’assistenza ai clienti, scegliendo persone fortemente qualificate e con lunga esperienza di fonderia. La conoscenza dei processi produttivi dei nostri clienti a 360° è infatti basilare per la comprensione e la soluzione dei problemi e, quindi, per l’offerta del sistema agglomerante più idoneo.

Per finire, come vedete muoversi ultimamente il settore fonderia e quali evoluzioni ipotizzate?
I primi 9 mesi del 2014 hanno registrato una leggera crescita, ma nell’ultimo trimestre si è verificato un arresto e un conseguente decremento di produzione. Riteniamo che in Italia difficilmente ci sarà nei prossimi anni una crescita di produzione di getti, intesa come incremento in peso di fusioni prodotte di ferrosi e non ferrosi, ma crediamo che la strategia premiante per le fonderie italiane possa essere solo quella di produrre getti di qualità e complessità elevata. Continuerà a produrre getti in Italia chi ha sempre investito in fonderia, in ricerca e nuove tecnologie e potrà offrire un prodotto ad altissimo valore aggiunto.

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