Bilanci d’Acciaio 2017

Segnali di tenuta e progresso giungono dalla filiera dell’acciaio nazionale, anche se rimangono alcune criticità sia nella dimensione reddituale sia in quella finanziaria: è questa la conclusione cui approda Bilanci d’Acciaio. L’analisi, ideata dall’Ufficio Studi di Siderweb e realizzata in collaborazione con il prof. Claudio Teodori e Cristian Carini (Università degli Studi di Brescia), ha valutato la situazione reddituale, finanziaria e patrimoniale delle imprese siderurgiche nazionali attraverso la lettura e l’interpretazione dei dati derivanti dai bilanci di esercizio 2016.
Giunto alla nona edizione, Bilanci d’Acciaio quest’anno è cresciuto ulteriormente: sono stati analizzati 3700 bilanci, contro i 3400 del 2016,
di imprese appartenenti a 5 comparti: produzione di acciaio, centri servizio, distribuzione, commercio di rottame e ferroleghe, utilizzatori.
«Nella prima edizione esaminammo i conti economici chiusi al 31 dicembre 2008, l’anno della Grande Crisi. Da allora molte aziende hanno cambiato drasticamente il loro modo di operare, altre hanno chiuso, si sono ristrutturate o sono passate di mano. Ciò che balza agli occhi – dichiara Emanuele Morandi, presidente di Siderweb – è che le imprese che sono rimaste attive hanno aumentato il loro peso in termini di fatturato e di valore aggiunto, mentre quelle definite “fragili” l’hanno diminuito. La ripresa ancora timida che stiamo vivendo (e che ci auguriamo si possa consolidare) vede allargarsi il divario tra chi ha saputo puntare su innovazione, miglioramenti organizzativi, formazione, marketing, e le aziende che sono ancora attardate rispetto ai paradigmi più evoluti».

Emanuele Morandi, presidente Siderweb

Fatturato in calo, utile in risalita

Il fatturato della filiera siderurgica (produzione di acciaio, centri servizio, distribuzione, commercio di rottame e ferroleghe) presenta segnali negativi, comuni a tutti i comparti. Nel 2016 è sceso a 33,93 miliardi di euro, in calo annuale del 5,9% (erano 36,07 miliardi nel 2015). «In molti casi, il volume di attività non ha una tendenza ben definita, con impatto negativo sulle quote di mercato» spiega Claudio Teodori, professore ordinario del Dipartimento di Economia e management dell’Università degli Studi di Brescia, coautore dello studio.
L’incidenza complessiva del valore aggiunto sul fatturato è cresciuta gradualmente, seppur in misura limitata, passando dal 15,3% al
17%. «Questo incremento è un segnale molto importante – specifica Teodori -, in quanto premessa per il miglioramento della situazione economica». Il 78% del valore aggiunto complessivo è stato ottenuto dalla produzione, il 9% dal commercio di acciaio, il 9% dai centri servizio e il rimanente 4% dal commercio di rottame e ferroleghe.

Lo scenario

In Italia, nel 2016 la produzione di acciaio è aumentata del 6,2% (23,4 milioni di tonnellate) e le consegne del 7,8%. «Su queste variazioni positive – chiarisce Gianfranco Tosini, membro dell’Ufficio Studi di Siderweb – ha influito in misura significativa la ripresa della produzione e delle consegne del più grande gruppo siderurgico nazionale», ovvero Ilva. Il consumo apparente è diminuito dell’1% annuale, dopo la crescita del 10% registrata nel 2015. Le esportazioni in quantità sono cresciute del 10,6% (sia per i prodotti lunghi, +11,7%, che per i piani, +9,2%), grazie all’aumento dei flussi verso l’Unione Europea (+17,9%). Quanto alle materie prime siderurgiche, il prezzo del minerale di ferro è cresciuto del 7% annuale. Sono calate, invece, le quotazioni di carbon coke (-12,1%) e del rottame (-5,3%). «Nel 2017, la congiuntura per l’industria siderurgica si prospetta migliore rispetto all’anno precedente – anticipa Tosini -, grazie al consolidamento della ripresa dell’economia mondiale e all’accelerazione degli scambi commerciali, sostenuti dall’andamento degli investimenti nella maggior parte delle economie».

Siderweb premia le migliori 8 aziende siderurgiche nazionali
Giunto alla quarta edizione, “Bilancio d’Acciaio” è il riconoscimento ideato da Siderweb per premiare i risultati delle aziende che hanno fatto registrare i tassi di crescita e di redditività più alti nel rispettivo comparto, considerate le scelte di finanziamento attuate. Le aziende presenti nello studio sono state raggruppate in otto categorie, a seconda dell’attività prevalente: produzione di acciaio; prima trasformazione; trafilerie; distribuzione; forgiatura; fonderie; centri servizio; commercio di rottame e ferroleghe. Per ciascuna, la giuria ha selezionato l’impresa vincitrice.

GLI 8 VINCITORI

Produzione di acciaio – Siderurgica Triestina srl (TS)

Nell’orbita del Gruppo Arvedi (Finarvedi spa), la società da fine 2014 è proprietaria di Ferriera di Servola. È in corso un corposo progetto industriale di messa in sicurezza e rilancio produttivo del sito, il più antico stabilimento siderurgico dell’area industriale di Trieste, di cui ha fatto parte l’avvio dell’attività di laminazione a freddo.

Prima trasformazione – Tubisteel srl (VI)

La società produce tubi saldati, anche di grandi dimensioni, in acciaio inox austenitico, duplex, super duplex, titanio e leghe di nichel. Ha sede a Schio (VI). È presente con i propri agenti in diversi paesi europei ed è attiva in prevalenza sui mercati dell’energia e della chimica.

Trafilerie – Trafileria Lecchese srl (LC)

Trafileria Lecchese ha sede a Olginate (LC). Fondata nel 1966, la società si occupa della progettazione e della realizzazione di fili in acciaio in medio e alto tenore di carbonio. È punto di riferimento per la produzione di molle e funi.

Distribuzione – Olivini Giuseppe spa (BS)

La società è parte dell’Olivini Group spa, che opera nel settore siderurgico dal 1950 e ha sede a Flero (BS). È attiva nella distribuzione di acciaio dal pronto: commercializza profili strutturali in acciaio inox, quali travi, UNP e T laminati a caldo, saldati laser ed estrusi.

Forgiatura – Lucchini RS spa (BG)

Nata nel 1856, la Lucchini RS è specializzata nella progettazione e realizzazione di materiale rotabile (ruote e assili). Con sede legale a Brescia e sede principale a Lovere (BG), la società è dotata di impianti integrati per la produzione e la forgiatura dell’acciaio. Opera a livello globale.

Fonderie – OMS Saleri spa (BS)

La società produce valvole a sfera destinate al settore dell’oil & gas. Ha sede a Odolo (BS); attiva dal 1896 nella fabbricazione di valvole, è negli anni ’60 che ha convertito il proprio ciclo produttivo passando alla fusione dell’acciaio.

Centri servizio – Meccanica Trafilati Martin srl (BS)

La società è specializzata nella foratura profonda delle barre per il settore automotive. Ha sede a Cologne (BS) ed è parte del gruppo ORI Martin, fondato a Brescia nel 1933.

Commercio di rottame e ferroleghe – Ecolfer srl (VE)

Nata negli anni ’50, l’azienda ha sede a La Salute di Livenza (VE). Si occupa di raccolta, selezione e riciclo di rottami ferrosi e di altri tipi di rifiuti. Ha ricevuto il premio Bilancio d’Acciaio anche nel 2014 e nel 2016.

I REQUISITI – Essere inclusi nello studio Bilanci d’Acciaio e avere un valore della produzione annuo per l’esercizio 2016 superiore ai 2 milioni di euro.

LA GIURIA – Presieduta da Claudio Teodori, professore ordinario del Dipartimento di Economia & management dell’Università degli Studi di Brescia, e composta da Stefano Ferrari e Gianfranco Tosini, rispettivamente responsabile e membro dell’Ufficio Studi di Siderweb.

GLI INDICATORI – 1. Tasso di redditività complessiva (ROA riferito all’ultimo esercizio disponibile). 2. Tasso di marginalità sulle vendite, identificato nell’incidenza dell’EBITDA sulle vendite (riferito all’ultimo esercizio disponibile). 3. Redditività delle vendite, identificato nell’incidenza dell’EBIT sulle vendite (riferito all’ultimo esercizio disponibile). 4. Incidenza degli oneri finanziari sull’EBITDA (riferito all’ultimo esercizio disponibile). 5. Rapporto di indebitamento complessivo, identificato dal rapporto tra mezzi di terzi e mezzi propri (riferito all’ultimo esercizio disponibile). 6. Tasso di crescita del fatturato (media dell’ultimo triennio).

Condividi quest’articolo
Invia il tuo commento

Per favore inserisci il tuo nome

Inserisci il tuo nome

Per favore inserisci un indirizzo e-mail valido

Inserisci un indirizzo e-mail

Per favore inserisci il tuo messaggio

Fonderia © 2018 Tutti i diritti riservati