Auto: i costruttori Usa e Ue contro le barriere tariffarie

Passenger_Cars_1000_800_531_70I costruttori del settore automobilistico degli Stati Uniti e dell’Unione europea sono uniti in vista dell’ottavo round delle negoziazioni del Partenariato transatlantico per il commercio e gli investimenti (Ttip) che prende il via questa settimana (dal 2 al 6 febbraio). Chiedono il mutuo riconoscimento delle normative, tuttora diverse nelle due aree, sulla sicurezza degli autoveicoli; e un provvedimento di legge che elimini le barriere, tariffarie e non.
La posizione sarà rappresentata al Ttip da Acea, l’associazione tra le case automobilistiche europee, dal Consiglio politico dell’automotive americano (Aapc) e dall’Alleanza dei costruttori automobilistici (Auto Alliance), a nome dell’industria automobilistica transatlantica.
«Il commercio di auto», ha riportato una nota congiunta di Acea, Aapc e Auto Alliance, ripresa dall’agenzia Ansa, «già rappresenta il 10% dell’interscambio commerciale tra tra Usa e Ue. Chiediamo insieme un nuovo accordo che includa l’eliminazione di barriere tariffarie e non tariffarie. Questo aumenterà i volumi commerciali, abbasserà i costi di produzione, creerà più posti di lavoro e migliori, e migliorerà la competitività industriale». Secondo le associazioni, «questo può accadere senza abbassare gli standard ambientali e di sicurezza che abbiamo sia negli Usa che nell’Ue».
Proprio sul fronte della sicurezza, le associazioni chiedono che Usa e Ue riconoscano i rispettivi standard di sicurezza, visto che sono nei fatti equivalenti, ma costringono i costruttori che esportano i loro veicoli a maggiori spese, senza che questo si traduca nei fatti a un’addizionale livello di sicurezza.

Fonte: Ansa.it

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