AST Terni: l’intesa c’è, la cassa integrazione no

(da: Ternioggi.it)

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Raggiunta l’intesa tra governo, sindacati e Ast Terni sul futuro dello stabilimento umbro della società controllata dalla multinazionale tedesca dell’acciaio, ThyssenKrupp.
Lo hanno annunciato il sottosegretario al Welfare, Teresa Bellanova, e il segretario nazionale della Uilm Mario Ghini al termine di un negoziato durato oltre quattro mesi e costato ai lavoratori 35 giorni di sciopero.
L’accordo prevede che tutti i 290 lavoratori in esubero escano volontariamente con incentivi, mentre l’azienda ha rinunciato a chiedere la cassa integrazione straordinaria.
Ast produrrà almeno 1 milione di tonnellate di acciaio colato all’anno e investirà 100 milioni l’anno per aumentare l’efficienza di due forni e ampliare la rete commerciale.
«Io ho firmato, stanno completando le altre firme con tutti i sindacati», ha detto Bellanova uscendo dal ministero dello Sviluppo economico.
«Non c’è nessuna clausola finale, non ci sono esuberi da gestire. Invece, è stata tolta dal tavolo la richiesta dell’azienda di cassa integrazione straordinaria e c’è l’impegno che, di fronte a richieste di appalti, si guarderà alle aziende che avranno rapporti di appalto con Thyssen», ha aggiunto il sottosegretario.
Inizialmente l’azienda puntava a oltre 530 esuberi – diminuiti poi a 290 anche dopo la mediazione del governo – finalizzati a ridurre i costi di circa 100 milioni di euro, 30 dei quali attraverso un taglio del costo del lavoro.
Secondo Ghini, l’accordo prevede anche l’aumento della produzione a freddo, con un obiettivo di 700 mila tonnellate all’anno, con il completamento della nuova linea a freddo.
«Per quanto concerne il contratto integrativo, con decorrenza retroattiva dal primo ottobre 2014, si è condiviso un testo che prevede il mantenimento delle maggiorazioni per il lavoro notturno, premio di produttività, indennità di chiamata e l’indennità di presenza domenicale», ha detto il sindacalista in una nota.
«Credo che domani i lavoratori daranno [durante le assemblee] il sostegno che merita a questo accordo», ha concluso quindi il sottosegretario Bellanova.
L’attuazione del piano sarà verificata ogni sei mesi.

(Fonte: Reuters Italia)

 

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