Assofond lancia il suo servizio di Diagnosi energetica

(da: lapagina.ch)

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Facendo esplicito riferimento alla sua Circolare 74/ENG-15 del 13 ottobre 2014, relativa alla  pubblicazione  del  Decreto  legislativo  n.  102/2014  in  tema di efficienza energetica, Assofond ha informato i suoi associati e le aziende del settore fusorio in genere del lancio di un suo nuovo servizio di Diagnosi energetica per l’assolvimento degli obblighi derivanti alle imprese energivore.
Fra i principali adempimenti della norma, ha riportato Assofond in un comunicato ufficiale, rientra l’obbligo per le grandi imprese (caratterizzate da un numero di dipendenti superiore a 250 e da un fatturato oltre i 50 milioni di euro o un bilancio totale annuo  che oltrepassi i 43  milioni) e per le  imprese ad alta intensità elettrica  (cioè con un indice di intensità energetica superiore al 3% e un consumo annuo di energia elettrica e di energia diversa dall’elettrica più alto di 2,4 GWh), di effettuare entro il 5 dicembre del 2015 una diagnosi energetica.
Sono oltre 100 le fonderie socie di Assofond che rientrano nell’obbligo e a queste la sigla di categoria garantisce ora un supporto diretto per realizzare la diagnosi energetica stessa.

La metodologia alla base della diagnosi
Essa verrà eseguita, come Assofond ha precisato, da un Gruppo di lavoro costituito da specialisti esperti  in gestione energetica e appartenenti a società di servizi attive in tale ambito, con cui Assofond ha  sottoscritto uno specifico accordo, affiancati da personale tecnico dell’associazione stessa  per  focalizzare l’intervento sulle specificità del Settore.
La  metodologia con  cui saranno condotti gli audit  e con la quale verrà  elaborata la  diagnosi sarà messa a punto, stando ancora alle note di Assofond, dal Gruppo  di  lavoro, in  relazione alle  specificità tecnico/impiantistiche e produttive  delle imprese rappresentate, con l’obiettivo, dopo una attività di validazione presso un  primo  raggruppamento di fonderie già individuate e che già hanno aderito al progetto, di  definire una Linea Guida per i processi di fonderia ferrosa e non ferrosa.
Nell’intenzione di Assofond la Linea Guida  sarà poi sottoposta all’Enea, che fra i suoi compiti ha quello di svolgere dei controlli  sulle diagnosi effettuate e trasmesse dai soggetti  obbligati, per  accertarne la conformità alle prescrizioni dell’Allegato 2 e alle norme tecniche che saranno emanate  ai sensi del comma 2 dell’articolo 12 del Decreto.
Le diagnosi servono a individuare gli  interventi più efficaci per  ridurre i  consumi di  energia anche tramite analisi dei costi e dei benefici e dovranno
valutare tutti i possibili interventi di risparmio e di recupero di energia fattibili  da un punto di vista tecnico ed economicamente sostenibili.
L’attività si  inserisce nel più ampio progetto di Razionalizzazione dei processi di fonderia che Assofond ha avviato per contribuire al miglioramento  della competitività dell’industria fusoria italiana, quindi anche delle realtà che per dimensione e fatturato non rientrerebbero negli obblighi normativi, e sfociato anche nella creazione di un sito Internet dedicato.
La sigla di categoria ha sottolineato anche la concorrenzialità che il suo servizio ha in termini di costo e segnalato la possibilità di rivolgersi per contatti e informazioni ai tecnici Michelangelo  Lafronza (m.lafronza@assofond.it); Maurizio  Prando (m.prando@assofond.it); Gualtiero  Corelli
(g.corelli@assofond.it).

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