Assofond a congresso in ottobre a Lecce

(da: ecodellevalli.tv)

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Esportare si può, si deve. Questo il tema centrale del 32esimo Congresso di fonderia organizzato da Assofond fra il 16 e il 19 ottobre prossimi a Lecce presso il museo Sigismondo Castromediano di via Gallipoli 28.
I motivi di fondo dell’appuntamento leccese sono stati illustrati in un documento di presentazione dal presidente della Federazione nazionale delle fonderie Roberto Ariotti che ha promesso «una profonda analisi dei mercati e soprattutto di quelli non tradizionali, ai quali sarà dedicato ampio spazio e cui faremo seguire gli attesi e interessanti confronti con i nostri committenti e infine con rappresentati del mondo politico ai quali mostrare le nostre potenzialità, i nostri obbiettivi a cui possiamo ambire attraverso uno sforzo di competitività al quale non può essere negata quella (più piccola) parte che manca rispetto a quella enorme che mettiamo noi con le nostre forze e la fiducia (o, spesso, il coraggio) che non ci mancano».
Il programma dei lavori può essere scaricato sul sito Internet ufficiale della Federazione, ma sin d’ora se ne può anticipare la struttura.
La sessione inaugurale del 16 ottobre è destinata ad aprirsi con l’intervento del presidente Ariotti, seguito poi dal direttore del Centro studi di Confindustria Luca Paolazzi sul tema Le imprese italiane fuori dall’Europa domestica. Qual è l’orientamento, quali gli approcci, quali le opportunità, quali le condizioni competitive richieste per il successo in questi mercati?
La giornata è destinata poi a svolgersi con una serie di relazioni, i cui protogonisti sono a oggi ancora in via di definizione, su argomenti come Gli scenari di crescita di Africa e Mediterraneo: i fattori che guideranno l’espansione economica e il potenziale di crescita di questi mercati; oppure ancora come Quali i modelli di business richiesti alle fonderie italiane per operare nei mercati non tradizionali e al di fuori dell’Europa domestica?; e per finire Qual è lo scenario competitivo in cui saranno chiamate a operare e quale il livello prestazionale richiesto?.
Le strategie per rendere più prossimi i mercati oggi ritenuti lontani è un ulteriore nodo del dibattito inaugurale, laddove nella seconda giornata dei lavori l’intenzione è quella di concentrarsi sulle Prospettive industriali di fonderia con le conclusioni del Foundry Forum di Venezia, sul Passaggio generazionale e la corporate governance in fonderia, sui Progetti di ricerca e sviluppo con le università italiane e sulle linee guida di Assofond circa la legge 231 sulla Responsabilità sociale d’impresa.
Il pomeriggio del 17 ottobre ospiterà infine un tavolo politico, prima di lasciare spazio alla parte  di libera aggregazione fra i partecipanti e all’offerta culturale della città di Lecce, e la sessione prevede un confronto con esponenti delle amministrazioni sulle condizioni per la competitività del settore, sul Capitale umano e sociale delle fonderie; sulla svalutazione fiscale e infine sulle evoluzioni del Manifesto ambientale del settore.

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