Alluminio e automotive: appuntamento in India

(da: es.wikipedia.org)

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Sono state ufficializzate le date di svolgimento della rassegna biennale dell’industria dell’alluminio Alucast, destinata ad avere luogo a Bangalore, in India, dal 4 al 6 dicembre prossimi.
Caratterizzato da una vasta affluenza di rappresentanti dell’industria fusoria da ogni parte del pianeta l’evento è organizzato dall’Associazione nazionale delle aziende di fonderia. Il settore ha vissuto nel corso degli ultimi anni nel Paese una espansione tecnologica ed economica importante e tale da fare dell’India un polo di primaria importanza per la lavorazione dei metalli e per il panorama dell’automotive in particolare.
Non a caso sono numerosi i costruttori cinesi che guardano al vicino Stato federale come a una terra di grandi opportunità per il lancio di nuovi modelli dedicati e notizie recenti hanno riferito delle trattative in corso fra il colosso dei Suv made in China, Great Wall Motors, e produttori indiani, allo scopo di analizzare le prospettive dello scenario locale dai punti di vista della produttività, delle vendite e dei servizi post-vendita.
Nel dettaglio, si ritiene che in India possano acquisire fette di market share linee quali Great Wall M4, H6 e C20R; mentre allo stesso tempo anche Cherry Automobiles ha preso contatti, secondo quanto riportato da fonti della stampa specializzata, con Tata, allo scopo di definire le prospettive di distribuzione sia dei suoi sport utility vehicle e sia delle utilitarie.
Il gruppo Tata-Jaguar-Land-Rover sta già cooperando con Cherry sulla gamma Jlr e sono considerate possibili strategie di commercializzazione simili a quelle che hanno legato Renault e Mahindra per la famiglia Dacia Logan.
Altre partnership di rilievo sono quelle fra Saic-Gm-Wuling con Gm India e fra la stessa Gm e Tripartite, ma si prevede anche che gli indiani possano andare oltre il paradigma seguito sinora di realizzazione domestica della motoristica e impiantistica auto e dell’importazione dalla Cina delle carene e del design delle vetture. Questa strada è già stata seguita con le collaborazioni fra Force One e Daimler-Mercedes o Premier Automobiles e Peugeot, senza tuttavia raggiungere risultati di vero successo.

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